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Frequent Flyer – istruzioni per l’uso

Con l’avvento delle compagnie low cost e con la graduale discesa dei prezzi dei voli, oramai TUTTi (e se dico tutti, intendo purtroppo davvero tutti) possiamo permetterci un volo, ma gli avventori del prezzo scontato in volo sono avvisati: fate attenzione al Frequent Flyer, non è un essere mitologico, ma esiste davvero e sa amare e odiare proprio come te…. anzi no, sa odiare meglio di te!

Noi frequent Flyers siamo una razza in continua crescita, abbonati  a tutti i programmi fedeltà delle miriadi di compagnie aeree che esistono, siamo esseri simpatici, mattinieri e nottambuli allo stesso tempo per la quantità di voli mattutini e serali che prendiamo quando ci sbattiamo tra una città e l’altra per lavoro…ma a volte anche per vacanza. Sí perché il Frequent Flyer quando è in vacanza se può evita di prendere altri voli, del tipo che se potesse guidare da Milano a Bangkok, anche passando per Londra e Burundi, lo farebbe…ma a volte le tempistiche sono quelle che sono (risicate) e accetta di riposare le sue terga su un altro volo. 

Il Frequent Flyer si mimetizza (spesso) tra gli altri passeggeri, è una persona che non ha molte pretese, ma ci sono cose su cui è esigente, soprattutto sulla scelta dei posti: fa il check in on-line e il più delle volte sceglie il posto a sedere in base all’aeroporto di destinazione. Sí, perché il Frequent Flyer ricorda a memoria se all’aeroporto XYZ l’aeromobile viene fatto sbarcare con navetta o se si entra direttamente al terminal tramite “finger”; ricorda se in quell’aeroporto i controlli sono veloci o se l’aeroporto di destinazione è talmente sfigato e organizzato male che ci sono solo 2 poveri ufficiali a controllare i passaporti di 350 passeggeri.

Detto questo, noi FF siamo gente anche molto simpatica, ti diamo consigli di viaggio e ti raccomandiamo ristorantini e posticini davvero interessanti dove i turisti non vanno, ma ci sono alcune cose che proprio NO, non ci vanno giù, e la nostra pazienza a volte è davvero limitata, ma siamo buoni, giuro!

Ecco alcune semplici regole (o se vuoi, anche istruzioni per l’uso) per non farsi mandare a quel paese da un Frequent Flyer.

 

  1. Ai controlli per accedere all’area internazionale degli aeroporti, prepara con anticipo documenti e carte d’imbarco; se hai cose che potrebbero far suonare il metal detector (tipo mille Mila bracciali, scarpe con anima o fronzoli in metallo) levale prima di arrivare al nastro su cui mettere le tue cose; sfila pc, tablet, vibratori, trucchi e liquidi prima che la povera guardia te lo chieda, e quando superi i controlli e riprendi le tue cose, NON fermarti lì di fronte al nastro a rivestire la tua armatura, ma prendi le tue cose e accomodati agli appositi tavolini/spazi lasciando spazio a chi viene dopo di te che farà lo stesso e non si creeranno code interminabili di persone che si accalcano per riprendere i propri averi dal nastro trasportatore. Al Frequent Flyer Non piace perdere tempo. 
  2. Il Frequent Flyer ama i bambini: spesso è anche madre o padre di uno o più pargoli adorabili, ma odia, tremendamente odia quei piccoli cuccioli d’uomo che gli sono seduti dietro, avanti o in qualsiasi altra parte dell’aeromobile solo e ripeto solo se i genitori di questi patatini patatosi non riescono a far capire loro che in aereo NON si urla, NON si scalcia colpendo il sediolino di fronte e non si disturba l’intero gruppo di passeggeri, specie se è un volo mattutino o serale…e questo odio è uguale, anzi più forte se a rompere le ciuffole sono i passeggeri adulti;
  3. Il Frequent Flyer è un essere il cui motto è “vivi e lascia vivere” e sarà calmo, sorridente e accondiscendente fino a quando lo lascerai volare in grazia di Dyo. Se lo vedi con le cuffie, non rivolgergli la parola, lascialo crogiolare nel suo piccolo mondo di musica, pensieri e pacifici vaffanculo verso il mondo lavorativo che lo circonda, se fai così te ne sarà grato per tutto il volo;
  4. se la tua valigia non entra nelle cappelliere sarà perché qualcun altro avrà messo borsetta, giacca, buste del duty free a casaccio e avrà preso lo spazio di 5 bagagli a mano. A questo punto, o prendi queste buste e cose da non mettere nelle cappelliere e le riconsegni al proprietario mettendo la tua valigia e sedendoti o chiami uno degli assistenti di volo e fai risolvere il tutto il prima possibile: al Frequent Flyer non piace perdere tempo soprattutto se questo può causare ritardi al volo.

In fin dei conti le cose da fare per farsi amico un Frequent Flyer sono poche, semplici, sensate e tutte fanno capo alla buona educazione del viaggiatore.

E ricorda: il frequent flyer è come te, solo un pò più scassaminchia!

Il contenuto del presente articolo riflette esclusivamente le opinioni personali dell’autore. Le affermazioni, descrizioni e conversazioni incluse nel presente sono frutto di pura immaginazione e della fertile fantasia dell’autore. In nessun caso si intende attribuire ai personaggi fittiziamente descritti alcuna opinione, idea e/o si intendono descrivere abitudini e/o consuetudini di persone reali a fini dello sfruttamento della relativa immagine e storia. Le immagini riportate sono di pubblico dominio e non sono coperte da diritti di proprietà intellettuale

Figlio di Madreh e di Padreh nonché fratello di Sisteronzola (tralascio gli avi altrimenti facciamo notte!) nacqui dopo 22 ore di travaglio sulla bella costiera Sorrentina in una sera di TOT anni fa. Eterno giovane, sognatore e passionale vorrebbe citare in giudizio Marcello Cesena perché per il suo personaggio di Jean Claude si è ispirato a lui e al rapporto di Madreh Halfblood, ma perché immensamente buono d’animo non lo fa.