Gay e Motori: un matrimonio in crisi

Io giuro che ho preso la patente senza nemmeno un errore nel test scritto e avevo anche le domande sul motore che confesso di aver risposto facendo “ambarabà ciccì e coccò” ma non l’ho sbagliata. Però ci sono delle cose che proprio non mi entrano nella mente, tipo se uno mi dice “minigonne” penso subito ad una gonnellina girognocca in dosso ad una ragazza…e invece no… magari chi me l’ha detto si riferisce a quelle cosette di gomma (vero?) che sono in basso alla macchina…oppure altri nomi e specifiche tecniche delle macchine che proprio non concepisco: per me basta che funzioni bene e non consumi tanto e tutto va bene.

Vabé, fatto sta che durante il mio soggiorno lavorativo in quel di Francoforte, c’è statao Il Salone Internaizone dell’Automobile… una gran figata piena di auto nuove, super pheeghe, tanti maschi eteri tal volta anche gnocchi che chiaramente oltre a guardare le gnoccolone che si trusciavano sulle macchine per mostrarle guardavano anche le nuove macchine uscite.

Ci sono stato con i miei colleghi eteri che chiaramente poi al ritorno in ufficio hanno cominciato i commenti, e si parlava dell’Alfa, unica marca automobilistica italiana di loro gradimento e si è finito inesorabilmente a parlare anche dei modelli passati, e gira che ti rigira si parte alla ricerca di una Giulietta per un possibile acquisto.

Io ripeto: non ne so niente ma non potevo fare la figura del cretino, quindi mi sono messo a smanettare al mac e ho trovato millemila siti, ma solo uno mi dava descrizioni complete e dettagliate che anche un gayo-biondo-dentro come riesce a capire e seguire. Alla fine ho trovato una lista di Giulietta (che è fatta della stessa sostanza di cui sono fatti i sogni!) [pubblicità docet] come quella che trovate qui piena di particolari utili, che leggevo con la coda dell’occhio e commentavo con i miei colleghi come un espero in materia (grazie schede tecniche dettagliate!). E ad essere sincero siccome sto anche io cercando una macchina da acquistare, potrei utilizzare lo stesso sito per cercarne una (non proprio la Alfa che non la vedo sulle mie corde) su Milano e motorizzarmi nuovamente.

Staremo a vedere.

halfblood

Figlio di Madreh e di Padreh nonché fratello di Sisteronzola (tralascio gli avi altrimenti facciamo notte!) nacqui dopo 22 ore di travaglio sulla bella costiera Sorrentina in una sera di TOT anni fa. Eterno giovane, sognatore e passionale vorrebbe citare in giudizio Marcello Cesena perché per il suo personaggio di Jean Claude si è ispirato a lui e al rapporto di Madreh Halfblood, ma perché immensamente buono d’animo non lo fa.

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