Giornata mondiale contro l’omofobia, crimini d’odio e discriminazione in aumento in Italia

Il Gay Center ha diffuso per la Giornata Mondiale contro l’Omofobia (17 maggio) alcuni dati raccolti dalla Gay Help Line, numero verde per le vittime di omotransfobia, sulla situazione italiana rispetto all’omofobia, in netto aumento al contrario della maggior parte degli altri paesi europei.

“Nell’ultimo anno abbiamo ricevuto oltre 20 000 contatti da tutta Italia, tramite telefono, chat o e-mail. In particolare, quest’anno ci sono state segnalazioni da oltre 4 000 minori, e in 400 casi si tratta di gravi maltrattamenti famigliari nella fascia di età tra i 12 e i 21 anni, con un incremento del 10% circa in tale fascia di età” si legge in una nota del Gay Center.

Delle persone che chiamano per omofobia e discriminazione, il 16% parla di violenza ed abusi fisici (aumentati del 5%), mentre l’11% denuncia episodi di ricatto. Di tutti i casi denunciati il 32% è avvenuto al nord, il 40% al centro ed il 28% al sud (con un aumento del 6%).

Secondo lo studio, sono in aumento i casi di rifiuto da parte della famiglia dei figli LGBT+, tra cui un giovane al giorno vittima di violenza per questo e solo un minorenne su 60 (meno dell’1%) convinto che denunciare possa migliorare la situazione, “infatti molto spesso i minori che cercano di denunciare non vengono creduti e sono riportati dai loro genitori o non gli viene offerta un’alternativa”.

Un altro dato allarmante è l’aumento del 6% dei casi di discriminazione e mobbing sul posto di lavoro, da insulti tra colleghi a licenziamenti e mancati rinnovamenti dei contratti, “dovuti sia alla recente normativa che abolendo l’articolo 18 ha dato minori tutele ai lavoratori e sia al fatto che molte coppie che si uniscono civilmente sono poi discriminate dai datori di lavoro”. Inoltre, il 70% di tutti gli studenti LGBT+ italiani è vittima di bullismo.

Ha dichiarato Fabrizio Marrazzo, portavoce di Gay Center:

“Il dato che emerge maggiormente nell’ultimo anno è il crescente livello di omofobia con un incremento del 2,5% (ora al 74,5%, incremento del 4,5% in due anni) ed un aumento del 6% (ora al 12%) delle discriminazioni sul lavoro a scapito delle persone lesbiche e gay. La comunicazione tramite social spinge sempre di più i giovani (12-16 anni) a sentirsi liberi di dichiararsi, ma questo li espone ad episodi di bullismo. Oltre il 70% degli studenti che ci contattano, dato rilevato anche durante i progetti svolti nelle scuole, rilevando un incremento della violenza tra i giovani ed i giovanissimi”.

Il Gay Center a seguito della pubblicazione dei dati ha realizzato in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione e gli studenti di varie scuole alcuni brevi video di sensibilizzazione, per promuovere l’approvazione di una legge contro l’omotransfobia.

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