Gli amici, la scuola migliore per imparare l’amore

amici

Prima di trovare marito o moglie, trovati degli amici veri, e impara quello che, quando avresti dovuto, non hai potuto imparare: la vera amicizia.

A costo di risultare noioso e ripetitivo non mi stancherò mai di dire quanto dannosa sia stata per noi l’omofobia che abbiamo respirato da bambini e da adolescenti. Uno dei principali danni del nascere e crescere in un ambiente (familiare, scolastico, sociale e culturale) non poco ostile alla non eterosessualità, riguarda le nostre capacità d’interazione con il prossimo. 

Gli adolescenti eterosessuali vivono senza vergogna il proprio orientamento sessuale. Sempre. Noi no. Soprattutto i nati prima del 2000 non hanno avuto vita facile in quegli anni in cui socializzare e relazionarsi con il prossimo — senza nascondere un tratto così importante della propria identità — è assolutamente fondamentale per un sano e corretto sviluppo psicoemotivo.

Noi gay abbiamo dovuto fingere. A casa, a scuola, in giro. Fingendo, non abbiamo potuto esprimere veramente noi stessi ma abbiamo presentato un personaggio artefatto. Abbiamo dedicato così tanto lavoro alla maschera che abbiamo iniziato a indossare già da ragazzini e siamo diventati così bravi a relazionarci con gli altri mentendo, che oggi non sappiamo più chi c’è veramente dietro quel personaggio creato per difenderci da possibili rifiuti e come fare amicizia con gli altri senza aver paura della loro reazione al nostro dichiararci non eterosessuali.

Gli amici sono una palestra dove alleniamo e le nostre capacità relazionali e abilità sociali. Grazie a loro pratichiamo e sperimentiamo l’empatia, l’affetto, la comunicazione autentica, il dialogo, il rispetto per la divergenza di opinioni, l’ironia, l’autoironia, il conforto, il confronto, ma anche il vaffanculo e il rimedio al vaffanculo. Insomma, più amici abbiamo, più le nostre capacità di ascolto e condivisione con il prossimo si fortificano, ma non solo. Avere degli amici con cui condividere una gioia o un successo ne amplifica il piacere. Allo stesso modo, un dolore condiviso con un amico pesa la metà.

Impariamo ad amare grazie agli amici con cui condividiamo maggiore intimità, gli amici più intimi, che a loro volta si sentono e ci fanno sentire amati. L’amicizia è amore. Una delle tante espressioni del sentimento più dibattuto al mondo, forse la più preziosa. Gli amori vanno e vengono. Gli amici pure. Qualcuno ha la fortuna di avere gli stessi amici da sempre, come fossero fratelli e sorelle. Altri fanno fatica a mantenere amicizie significative. Sono quelli che hanno in genere un solo amico, il fidanzato, con cui fanno tutto e condividono tutto. Quando però la relazione si chiude, muore anche quell’unica amicizia che gli teneva compagnia. E la solitudine esplode in un malessere insopportabile.

Ecco perché è importante coltivare quanti più rapporti amicali, sani e autentici, è possibile. E chissà che tra tutti i nostri amici non ce ne sia uno che, a sua volta, ci condurrà a incontrare e conoscere la persona con cui andare anche oltre una semplice amicizia. Perché, in fin dei conti, trovare un* fidanzat* è un po’ come giocare alla lotteria. Per avere maggiori probabilità di vincita, bisogna avere tanti biglietti. Gli amici più diversi sono i biglietti più fortunati. Ovviamente parlo di amici in carne e ossa, non dei contatti su app e social. Quelli non contano. Quelli non sono amici. Sono “amici”, tra virgolette. C’è una bella differenza.

Alessandro Cozzolino, life coach

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *