Hongkong-lgbt-ilpuntoh

Hong Kong riconosce le unioni tra persone dello stesso sesso quando concede visti familiari.

Hong Kong riconosce le unioni tra persone dello stesso sesso quando concede visti a carico familiare. Ma attenzione: la nuova politica non significa che il governo abbia legalizzato i matrimoni omosessuali.

 

Hong Kong riconoscerà le partnership omosessuali contratte anche oltreoceano per la concessione di visti a carico familiare per la prima volta.

La nuova politica, che dovrebbe entrare in vigore mercoledì 19 settemBre, è stata annunciata dal governo oggi (18 settembre) dopo una revisione suggerita da una sentenza della Corte d’Appello a Luglio, dopo una lunga battaglia legale, in cui una donna britannica sposata con una donna di Hong Kong – a cui era stato negato il visto sponsale – si è vista finalmente riconoscere il visto coniugale.

Nonostante abbia introdotto la nuova politica, ciò non significa che il governo di Hong Kong abbia legalizzato il matrimonio tra persone dello stesso sesso, ha riferito il South China Morning Post.

Sotto la nuova linea guida in materia di visti, il direttore dell’immigrazione prenderà in considerazione una richiesta da parte di una persona che ha stipulato “un partenariato civile dello stesso sesso, un’unione civile dello stesso sesso, un matrimonio omosessuale o un’associazione civile di sesso opposto al di fuori di Hong Kong “per l’ingresso a residenza come coniuge e familiare e per poter lavorare come dipendente di una ditta con sede ad Hong Kong.

Ci sarà bisogno di una vera e propria “prova” che testimoni un rapporto genuino tra chi richiede il visto e chi si rende responsabile per questa persona e gli fa da “sponsor”. Quest’ulitmo dovrà anche essere in grado di dimostrare al governo di Hong Kong che potrà sostenere il richiedente del visto con standard al di sopra del normale livello di sussistenza e che possa fornigli una sistemazione adegueta ad Hong Kong.

Sarà anche poco, ma è almeno un passo avanti anche per Hong Kong.

halfblood

Figlio di Madreh e di Padreh nonché fratello di Sisteronzola (tralascio gli avi altrimenti facciamo notte!) nacqui dopo 22 ore di travaglio sulla bella costiera Sorrentina in una sera di TOT anni fa. Eterno giovane, sognatore e passionale vorrebbe citare in giudizio Marcello Cesena perché per il suo personaggio di Jean Claude si è ispirato a lui e al rapporto di Madreh Halfblood, ma perché immensamente buono d’animo non lo fa.

Leave a comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *