Adozioni-a-coppie-dello-stesso-sesso-ilpuntoH

Il mondo e le adozioni a coppie dello stesso sesso

In un periodo di dieci anni, siamo passati dal 4% al 16% dei paesi che permettono l’adozione a coppie dello stesso sesso.

Tuttavia, c’è ancora molta strada da fare e nuovi dati da RedLetterDays mostrano che 27 paesi su 169 consentono alle coppie dello stesso sesso di adottare, vale a dire 142 invece non lo permettono.

Dei 51 paesi in Europa, solo 16 consentono ai genitori dello stesso sesso di adottare legalmente, il che significa che è illegale nei 35 rimanenti (tra cui la nostra cara Italia ferma al medioevo con il nuovo governo).

Altri paesi in cui è illegale includono Russia, Polonia, Grecia e paesi come Thailandia, Giappone e Filippine classificano l’adozione congiunta per le coppie dello stesso sesso come illegale.

Alcuni dei paesi in cui i matrimoni e le unioni tra persone dello stesso sesso sono legali – tra cui Cile, Messico e Taiwan – non consentono l’adozione congiunta.

Anche se il numero è ancora piccolo, appena 10 anni fa, solo il 4% del mondo accettava la genitorialità tra persone dello stesso sesso e in soli sei paesi: Sud Africa, Israele, Belgio, Paesi Bassi, Spagna e Svezia.

L’adozione da parte di coppie dello stesso sesso nel Regno Unito è legale in Inghilterra e Galles dal 2005, mentre la Scozia lo ha legalizzato nel 2009, seguita dall’Irlanda del Nord nel 2013, che però ancora non accetta i matrimoni omosessuali.

Per tirare le somme, ecco i 27 paesi che accettano legalmente l’adozione congiunta per le coppie dello stesso sesso e da quando:

  • Australia – 2018
  • Belgio – 2006
  • Canada – 2011
  • Danimarca – 2010
  • Francia – 2013
  • Islanda – 2006
  • Israele – 2008
  • Malta – 2014
  • Nuova Zelanda – 2013
  • Portogallo – 2016
  • Spagna – 2005
  • Regno Unito – 2013
  • Uruguay – 2009

Credit — https://www.redletterdays.co.uk/born-every-minute

halfblood

Figlio di Madreh e di Padreh nonché fratello di Sisteronzola (tralascio gli avi altrimenti facciamo notte!) nacqui dopo 22 ore di travaglio sulla bella costiera Sorrentina in una sera di TOT anni fa. Eterno giovane, sognatore e passionale vorrebbe citare in giudizio Marcello Cesena perché per il suo personaggio di Jean Claude si è ispirato a lui e al rapporto di Madreh Halfblood, ma perché immensamente buono d’animo non lo fa.

Leave a comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *