Il Punto Seriale – BH90210

Tori Spelling è un’attricetta americana, figlia di un potentissimo produttore televisivo e protagonista del telefilm cult degli anni 90 ‘Beverly Hills 90210’. Una volta terminata la fortunata serie, Tori ha provato a reinventarsi sul piccolo e grande schermo, ma senza riuscirci. Oggi, con un marito sonnacchioso e sei figli sul groppone, la nostra eroina si trova in bolletta e, insieme all’amica ed ex collega Jennie Garth, decide di riportare in vita la serie che tanta fortuna e denaro le aveva dato. Ovviamente, perchè si vada in onda, tutti i protagonisti originali devono essere d’accordo! Impresa estremamente ardua, visto che le loro faide personali sono leggenda…

Storia vera, direte voi. E avete ragione, ma è anche l’inizio di ‘BH90210’, ovvero l’attesissimo ritorno dei ragazzi più amati degli anni 90. Non si tratta di un reboot, come nel caso di ‘Streghe’, e nemmeno di un prosieguo alla ‘Will & Grace’. Ed è questa la novità che differenzia BH90210 da tutti i concorrenti.

Ogni attore interpreta se stesso e la propria vita vera: Jennie Garth, con una lista di ex mariti e una figlia con velleità attoriali. Brian Austin Green, devoto alla famiglia e sposato con una esotica popstar sulla cresta dell’onda. Gabrielle Carteris, presidente del sindacato degli attori. Ian Zering, fissato con il culto del corpo e guru di una campagna per prodotti dimagranti. Jason Priestley, aspirante regista fallito. La storyline di Shannen Doherty è quella che più si discosta dalla realtà: nessun cenno al cancro che ha duramente combattuto, qui è mostrata come un’attivista impegnata a salvare gli animali e la natura. Non viene nominato il compianto Luke Perry, al quale i ragazzi dedicano un commosso silenzio durante una scena dell’episodio pilota.

Nonostante dichiarino di non essere interessati a tornare al Peach Pit e millantino inesistenti carriere di successo, i magnifici sette si trovano, controvoglia, a lavorare insieme, ignari del fatto di avere uno stalker alle calcagna. Naturalmente, in un battibaleno, tornano a galla le vecchie scaramucce, ma anche insospettabili passioni mai sopite. La strada per risalire la china è lunga e tortuosa, costellata da ex colleghi come Carol Potter (ovvero la mitica mamma Cindy Walsh), ora psicoterapeuta alle prese con una disastrosa terapia di gruppo dei nostri eroi. E riecco anche l’interprete della psicopatica Emily Valentine, Christine Elise, qui nei panni lesbo chic del boss della rete TV su cui tornerà questo agognato reboot.

L’effetto amarcord c’è, è inevitabile negarlo, ma viene smorzato dai curiosi connotati dei nostri eroi (in certi casi decrepiti, in altri ancora piallati da chirurghi plastici senza ritegno) e soprattutto da una valanga di humor, a tratti demenziale, che attinge a piene mani dalle vere vite dei protagonisti.

Jason, Shannen e i loro compagni sembrano davvero affiatati e ognuno è libero di recitare se stesso. Un plauso speciale alla strepitosa vena comica di Tori Spelling, già intravista in alcuni film demenziali come ‘Scary Movie 2’, ma qui a livelli davvero esilaranti.

Un progetto inedito e gustosissimo, grondante autoironia e sagacia. Davvero una sorpresa. Alla Spelling e soci va dato atto di aver proposto un prodotto nuovo, fresco e senza pretese, assolutamente godibile.

Gustatevi il trailer!

Sciaouz!

Tracio

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