/Il Punto Seriale – Riverdale

Il Punto Seriale – Riverdale

Negli anni 80, andava in onda un cartone animato intitolato ‘Zero in condotta’: raccontava le storie di un gruppo di amici alle prese con la scuola e i primi amori. Nulla di che. Il tutto era ambientato a Riverdale, una cittadina piccola e accogliente. Ebbene, più di 30 anni dopo, qualcuno ha pensato di prendere quel soggetto e trasformarlo radicalmente.

Bentornati, quindi, a Riverdale! Ma dimenticate le prime cotte, marachelle e botte in testa. Questa magnetica serie, infatti, si apre con una morte. Quella di Jason Blossom, bellissimo rampollo di una ricca famiglia e star della squadra di football del liceo. Durante una gita in barca con la gemella Cheryl, il ragazzo muore annegato. Inutili i tentativi di recuperare il corpo, almeno fino a quando questi non risale in superficie con un colpo di pistola dritto in fronte.

La tragedia si abbatte su tutti gli abitanti della cittadina, in primis la perfida Cheryl Blossom, spietata e con una gran sete di vendetta. Sua nemesi è la dolce Betty Cooper, apparentemente inerme, ma con un gran fiuto per il giornalismo e un amore non corrisposto per il suo migliore amico Archie Andrews. Tanto per sparigliare un po’ le carte in tavola, ecco in città una nuova studentessa direttamente da New York: Veronica Lodge, la quale diventerà subito amica di Betty e Archie. Ovviamente il mistero su chi abbia ucciso Jason tiene banco, ma questo non impedisce ai protagonisti di portare avanti le proprie vite per nulla innocenti.

Un teen – drama in piena regola con protagonisti giovani, belli e tutti stereotipati: c’è la cattiva, l’idealista, l’eroe, il gay, il tenebroso e l’alternativa. Oltre che, ovviamente, madri perfide e padri succubi. Non può non far sorridere la sottile ironia che c’è in ‘Riverdale’. Gli schemi narrativi sono elementari e fumettosi, soprattutto quando vediamo la malvagia famiglia Blossom: tutti con i capelli rossi, simbolo di una cattiveria dai richiami manzoniani, o nelle loro gelide e maestose scene di gruppo, in cui sembrano usciti da ‘Twilight’.

Relativamente esordiente il cast, eccezion fatta per Cole Sprouse (uno dei due protagonisti della saga dei gemelli Zack & Cody), nei panni del misterioso Jughead e voce narrante di questa serie. Ross Butler, apparso in ‘Thirteen reasons why‘, e il Dylan di ‘Beverly Hills 90210’, Luke Perry, qui nel ruolo del padre di Archie.

Nulla di nuovo, sia chiaro: ‘Rivedrale’ sta a galla grazie alle tante citazioni e rimandi (o scopiazzature?) a serie precedenti. Ci sono le due amiche per la pelle che si chiamano tra loro con l’iniziale del nome (‘Gossip Girl’), c’è lo sciame di perfide sciacquette con la loro ape regina (Scream Queens), c’è il triangolo amoroso (‘Vampire Diaries’), il bullismo (’13’) e una relazione studente – insegnante (‘Dawson’s Creek’). In definitiva, ‘Riverdale’ è un prodotto dignitoso ma innocuo, perfetto per questa estate. Non vi aspettate la crudezza di ’13 reasons why’ o i colpi di scena di ‘How to get away with murder’. Qui è tutto presentato più in salsa pop, alla ‘Pretty Lilttle Liars’. Forse meno cruento, ma non per questo meno godibile.

Ecco il trailer.

Sciaouz!

Tracio