Il Punto Seriale – Sense8

Finalmente ci siamo: la puntata conclusiva di Sense8, girata dietro sommossa oceanica via Internet dei fans sparsi in tutto il mondo, è pronta e sta per arrivare. L’attesa si fa sempre più spasmodica e le indiscrezioni stanno a zero: set blindatissimo e attori con le bocche sigillate.

Ma perchè tutto questo clamore? Semplicemente perchè Sense8 è una delle serie tv più geniali degli ultimi anni.

Se ancora non la conoscete, siete in tempo per spararvi le due stagioni e arrivare con noi a fare il countdown per il gran finale!

Ma di cosa si tratta?

8 persone sparse in giro per il pianeta e nate nello stesso identico istante, sviluppano una reciproca connessione telepatica sempre più potente. Questo fa sì che non solo comunichino, ma si incarnino gli uni negli altri. Sono dei sensate: esseri con un immenso potenziale empatico ristretto a una piccola cerchia. Questo potere fa gola a molti, specialmente al perfido Whispers, che dà loro la caccia usando la stessa abiltà. Il suo obiettivo è stanare tutte le cerchie di sensate e sterminarle.

Gli 8 protagonisti sono estremamente diversi tra loro, ma anche incredibilmente complementari: Riley Blue è una dj islandese malinconica e sognatrice. Will Gorsky è uno sbirro di Chicago idealista e coraggioso, Lito Rodriguez un famoso attore messicano omosessuale. Capheus “Van Damme” Onyango è un autista di bus a Nairobi, Nomi Marks una pericolosa hacker americana transessuale, Sun Bak è una donna d’affari coreana e abile guerriera. Wolfgang Bogdanow è un ombroso rapinatore tedesco, Kala Dandekar una chimica farmaceutica indiana e prossima a un matrimonio combinato.

Via via che le connessioni aumentano di potere e intensità, tutti e 8 si legheranno in maniera indissolubile tra di loro: aiutandosi nei tanti momenti di difficoltà ma anche innamorandosi oltre che, ovviamente, fare fronte comune contro Whispers e il suo esercito. Un esempio mozzafiato? Eccolo!

Una serie corale e senza respiro che ha stregato tutto il mondo grazie al sapiente mix di azione e vertiginosi picchi emotivi. Ma anche per la concentrazione sul mondo LGBT e per le scene di sesso di gruppo, eleganti e audaci. 

Il tema è la caccia al diverso, all’ignoto, all’essere speciale che viene condannato prima ancora di essere compreso. Soggetto e regia sono delle sorelle Wachowski, un tempo fratelli e soprattutto creatori della trilogia di Matrix. La fotografia è elegantissima e la colonna sonora davvero da urlo, in grado di passare da Beethoven a classici come Hallelujah e What’s up, fino ai più moderni dj set di tendenza.

Ma allora perchè l’avevano chiusa, direte voi? Semplicemente per gli esorbitanti costi di produzione. Infatti, un altro punto forte di Sense8 sono le ambientazioni: ogni personaggio è nel proprio paese e le scene girate in esterno sono moltissime.

Chicago, Nairobi, Seul, Mumbai, Berlino, Città del Messico, Reykjavik e perfino Positano. Al termine della seconda serie, conclusa con uno di quei finali che ti dicono ‘ci vediamo alla terza stagione’ e tu gridi ‘nooooooo’ davanti alla tele, Netflix ha dovuto annunciare a malincuore la chiusura dello show. Ebbene, un po’ come accadde a ‘Scream Queens‘, la protesta via web è stata di portata così grande, che la rete ha stretto la cinghia e ha ordinato uno speciale episodio finale di 2 ore.

Sense8 ha segnato in maniera indelebile la storia della televisione, portando sui nostri schermi argomenti tabù e a volte ostici, sempre con un’eleganza e intensità che quasi tutte le altre serie tv si sognano.

Ecco il trailer.

Sciaouz!

Tracio

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