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Il Punto Seriale – The Good Doctor

Autismo: un disturbo cerebrale caratterizzato da difficoltà nel comunicare. Vi sembra forse la descrizione di un chirurgo?

Con questo interrogativo si apre il pilot di una serie che vi stregherà dalla prima scena.

Un ragazzino viene colpito da una lastra di vetro in aeroporto. Giugulare recisa e un forte versamento cardiaco, sembra spacciato. Un passante lo salva improvvisando un drenaggio toracico con una bottiglia di whisky. Ma capisce che c’è altro che non va e che il giovane, probabilmente, ha una scheggia di vetro entrata nelle vene e diretta al cuore. Come? Lo ha visto nella sua testa. L’uomo è autistico e stava andando al suo primo giorno di specializzazione in chirurgia.

The Good Doctor, serie statunitense trasmessa dalla ABC, è il medical drama che non ti aspetti. In primis per via del protagonista Shaun Murphy: uno specializzando in chirurgia affetto da autismo. E proprio questo disturbo gli conferisce una genialità nella medicina senza precedenti, ma anche l’ostracismo di una équipe chirurgica, capeggiata dall’arrogante dott. Melendez, il quale lo tiene ben lontano dalle sale operatorie e lo relega a mansioni di basso livello, come incidere foruncoli o sturare intestini. Il diverso, specialmente se sconosciuto e molto talentuoso, fa paura anche a un chirurgo esperto come lui.

Nonostante tutto, Shaun esegue gli ordini senza fiatare, quasi inconsapevole della sua superiorità rispetto ai colleghi, come la dolce Claire Brown e l’arrivista Jared Kalu. Malgrado venga tenuto in disparte, riesce comunque a far arrivare pure scintile del suo talento ai suoi superiori, la cui opinione è fondamentale.

La sua assunzione, infatti, è stata fortemente voluta dal direttore dell’ospedale, Aaron Glassman. Una sorta di padre putativo del ragazzo, che lo ha visto crescere da solo dopo l’abbandono dei genitori e la morte del fratello. Pur di averlo nel proprio ospedale, l’uomo non esita a mettere il suo posto di lavoro in gioco davanti al Consiglio amministrativo: se Shaun fallisce, se ne va anche lui. Questa sfida innesca dei giochi di potere di cui il protagonista è una ignara pedina.

Perchè ‘The Good Doctor’ è qualcosa di nuovo? Il disturbo dell’autismo tiene ovviamente banco, essendone affetto il protagonista assoluto. Quello che mi ha colpito, è la maniera in cui questo viene fatto: non ci sono drammi, non ci sono tragedie. Shaun è un ragazzo dolcissimo e geniale, con una visione candida del mondo, il che lo porta anche a momenti di grande comicità con i suoi pazienti.

La regia mostra ciò che il protagonista vede: ovvero l’anatomia umana in diretta, problema e soluzione con delle proiezioni che rendono lo spettatore partecipe dei pensieri di Shaun.

Il protagonista è il Norman Bates di Bates Motel, Freddie Highmore. Il suo talento è davvero cristallino e riesce nella rara capacità di empatizzatre con lo spettatore fin dalla prima battuta. Shaun è un personaggio irresistibile e potrebbe portare ancora più fortuna al suo interprete.

Accanto a lui, un solido caraterista come Nicholas Gonzalez (Pretty Little Liars, Narcos) nei panni dell’arrogante Melendez. Claire Brown è, invece, Antonia Thomas, tra i protagonisti del controverso ‘Misfits’.

Per un fan di Grey’s Anatomy come me, esisteva solo un medical drama. Ma fidatevi, The Good Doctor vi sorprenderà!

Ecco il trailer.

Sciaouz!

Tracio