468x80 Beach
maxresdefault-5

Il Punto Seriale – Tredici

Hannah Baker è una studentessa del liceo come milioni di altre: non troppo bella, un po’ problematica e introversa.

Hannah si uccide. E non se ne va in silenzio.

Il suo lascito sono 7 audiocassette in cui spiega i 13 motivi che l’hanno spinta a togliersi la vita. I destinatari sono le persone responsabili del folle gesto: i suoi amici e compagni di scuola, tra cui l’ignaro Clay. Proprio insieme a lui, lo spettatore ascolta le confessioni di Hannah e si rende conto che sono tutti coinvolti in una maniera ferocemente cruda. Clay imparerà che anche la più piccola azione può scatenare conseguenze abnormi e fuori controllo.

13-3

Tratto dall’omonimo romanzo e prodotto da Selena Gomez, l’ennesimo colpaccio targato Netflix si intitola ’13 reasons why’ (da noi solamente 13) e ha già fatto gridare mezzo mondo al capolavoro.

Nell’arco di altrettante puntate (una per ogni lato di cassetta) conosciamo la vita di Hannah, apparentemente una ragazza nella norma e molto sola. Le persone che la circondavano ogni giorno hanno avuto un peso indicibile sulla sua vita: i colpevoli sembrano essere tutti loro e ora è arrivato il momento di saldare il conto. Hannah costringe Clay e i suoi compagni (non amici) a scoperchiare un vaso di Pandora in grado di annientare chiunque vi guardi dentro.

13-reasons-why-copertina

La particolarità di questa serie è un voluto ritorno agli anni 80, nonostante sia ambientata ai giorni nostri. A partire dall’utilizzo delle audiocassette e dei walkman, passando per la bicicletta e le felpone con il cappuccio di Clay, fino all’acconciatura che la protagonista esibisce nei flashback, sono disseminati ad arte i riferimenti al decennio eighties, come già accadde in quell’altro fenomeno Netflix che è Stranger Things.

Relativamente sconosciuto ai più il cast, a parte alcuni protagonisti: Clay è il giovanissimo Dylan Minnette (Scandal, Saving Grace), mentre l’enigmatico Alex è Miles Heizer, il Drew di Parenthood. La madre di Hannah è la Addison Montgomery di Grey’s Anatomy e Private Practice, Kate Walsh.

13-6

Un telefilm dal soggetto solido e girato in maniera curata ed elegante. Vengono affrontati i temi della violenza, del bullismo e della paura di amare dall’inedito punto di vista di una ragazza che voleva solo essere normale e magari felice.

Onestamente non mi è sembrato quel capolavoro che ci è stato presentato. Il soggetto è sicuramente interessante, ma viene sviluppato troppo lentamente. Il coinvolgimento di alcuni personaggi mi è sembrato un po’ forzato: grave sicuramente, ma non tanto da spingersi a togliersi la vita. Mentre il finale lascia dei punti in sospeso. (Il personaggio più cattivo di tutta la banda… Viene punito? Che fine fa? Boh)

Mancano la tensione di ‘The Family’, il talento recitativo di ‘Big Little Lies’ e i colpi di scena di ‘How to get away with murder’, tanto per citare tre serie a caso. Non fraintendetemi: ‘Tredici’ è un buon prodotto e va sicuramente visto. Ma se volete brividi e coup de théâtre, forse è meglio che cerchiate altrove.

Ecco il trailer.

Sciaouz!

Tracio

 

Ban IT Mobile - 300x50 Générique
Ban IT 728x90 Générique