Il Punto Seriale – Vis a Vis

La bella e ingenua Macarena Ferreiro intreccia una relazione con il suo capo: un uomo sposato e disonesto che la incastra per reati di appropriazione indebita nell’azienda in cui lavora. Incriminata per 4 reati fiscali, per Macarena si aprono le porte di Cruz del Sur: un carcere privato popolato da ladre e assassine e in cui la protagonista dovrà imparare a sopravvivere, cambiando radicalmente se stessa.

Fin qui, potrebbe sembrare che vi stia parlando di una scopiazzatura di ‘Orange is the new black’, ma non è così.

In ‘Vis a Vis – Il prezzo del riscatto’, serie spagnola partita su Antena 3 per poi approdare su Fox e Netflix, non c’è niente di leggero.

Nel carcere di Cruz del Sur nessuno è buono: nemmeno chi lo governa. Tra le detenute ci sono tutte le sfaccettature della natura e follia umane: se da un lato, ‘Maca’ troverà solidarietà nella dolce e anziana Sole e nella sensuale e spregiudicata Estefania ‘Riccia’, avrà anche a che fare con la ‘pappona’ Anabel e soprattutto con la regina del carcere: la pluriomicida Zulema Zahir che, con la fidata Saray Vargas, forma una coppia letale e totalmente folle.

Il ritrovamento casuale di un indizio che porta a un bottino di 9 milioni di euro, scatenerà contro Macarena la follia più cieca delle sue compagne, ma anche dall’esterno.

Una serie sorprendente per la sua crudezza ed efficacia. Dalla stagione 3, poi, la regia si evolve, diventando estremamente dark e con un montaggio moderno stile videoclip.

La sceneggiatura è straordinaria, capace di disegnare una serie di personaggi ad effetto, tutti divisi in chiaroscuri che li lacereranno nel profondo.

Ma la marcia in più di ‘Vis a Vis’ è un nugolo di attrici dal potentissimo impatto, sia fisico che attoriale, su cui svetta Najwa Nimri, già rivelazione nella terza stagione de ‘La Casa di Carta’, dove interpretava la folle ispettrice Alicia Sierra e qui nei panni della mantide Zulema Nahir.

Sua nemesi è Macarena Ferreiro, interpretata da Maggie Civantos: un’attrice (tra l’altro, incredibilmente somigliante a Julie Bowen di ‘Modern Family’) straordinaria nell’interpretare la violentissima evoluzione del suo personaggio: da ingenua innocente a spietata assassina. Una nota di merito, ovviamente, va ad Alba Flores, la maestosa Nairobi de ‘La Casa di Carta’, e qui nei panni della ‘zingara’ Saray Vargas, forse il personaggio che più di tutti compie un’inversione al contrario rispetto alle compagne.

Molti i colti riferimenti cinematografici: da ‘Kill Bill’ a ‘Chicago’. Entrambe pellicole con donne forti, disoneste e per nulla arrendevoli. Ma ci sono anche addirittura venature dei Batman targati Christopher Nolan.

Le scene sono crude e violente da far impallidire Quentin Tarantino, nonostante non ci siano riferimenti splatter o pulp. E qui sta l’essenza di ‘Vis a Vis’: da un lato le donne non hanno bisogno di fare grandi spargimenti di sangue. La loro ferocia è molto più sottile e profonda. Dall’altro, sono capaci di stringere alleanze d’acciaio e di tirare fuori cuore e anima.

Emblema perfetto, è la puntata finale della serie, che da sola vale tutte e quattro le stagioni.

Ecco il trailer!

Scioauz!

Tracio

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