Kansas City diventa la seconda città del Missouri a vietare la terapia di conversione per i giovani LGBT+.

Kansas City vieta la terapia di conversione ai giovani lgbt+

Notizia di oggi per la quale non possiamo essere che felici, visto che questa città ha (ri)trovato il lume della ragione. 

Giovedì 14 novembre, il Consiglio Comunale di Kansas City ha votato all’unanimità per vietare qualsiasi tentativo di “cambiare” l’orientamento sessuale o l’identità di genere dei giovani di età inferiore ai 18 anni.

Solo un’altra città del Missouri ha già vietato la pratica arcaica e ampiamente screditata, in cui molte persone sono sottoposte a trattamenti d’urto come torture con acqua e preghiere intensive per “scacciare via il gay che è in te”.

Tuttavia, altri 31 stati degli Stati Uniti continuano a ritenere legale la pratica nonostante uno studio del Progetto Trevor che ha scoperto che il 42% dei giovani che avevano subito la cosiddetta “terapia di conversione” avevano tentato di togliersi la vita nell’ultimo anno.

È stato anche stimato che numero era considerevolmente più elevato per le persone trans e gender-fluid.

La terapia di conversione è stata condannata perché pericolosa e inefficace da tutte le principali organizzazioni mediche statunitensi, dalle Nazioni Unite e dall’Organizzazione mondiale della sanità che l’hanno paragonata ad una vera e propria tortura.

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