La Germania aggiunge un terzo genere al certificato di nascita

Il Parlamento tedesco ha ufficialmente approvato la possibilità di identificarsi come divers (diverso, vario) sui documenti ufficiali, ma solamente con l’affidavit di un medico. Prima di questa decisione l’unico modo per non identificarsi in un genere binario sui documenti ufficiali era di lasciare in bianco la sezione.

La legge era stata proposta e votata dal governo ad agosto a seguito di una decisione della Corte Costituzionale Federale per cui o si offriva una terza opzione per il genere o si eliminava completamente la sezione e venerdì 14 dicembre le due camere la hanno approvata.

Il caso era partito dal ricorso di un attivista intersex che aveva richiesto di poter cambiare il proprio genere sui documenti ufficiali; dove le corti minori lo avevano tutte respinto la corte di più altro grado del paese ha invece giudicato la legge in vigore discriminatoria nei confronti delle persone intersex e ne ha richiesto il cambiamento entro la fine del 2018.

Nonostante il supporto da parte di molte organizzazioni per i diritti LGBT+, altrettante hanno lamentato la limitatezza della legge rispetto al problema che dovrebbe risolvere, soprattutto per quanto riguarda la necessità di un certificato da parte di un medico che ne limita l’accesso, ne rende più complesso il processo, patologizza le identità non-binary e pone il genere deciso per i bambini intersex come status quo.

Anton Hofreiter, leader dei Grünen in parlamento, si è espresso circa la richiesta dell’affermavit medico, descritto come “insensato ed un segno di diffidenza nei confronti di chi non rientra in una visione all’antica della società, soprattutto quella del CDU (l’Unione cristiano-democratica tedesca) e del CSU (l’unione sociale cristiana in Baviera), mentre Henny Engels, membro della federazione lesbica e gay in Germania (LSVD), ha criticato il focus sulle caratteristiche fisiche, insistendo sull’importanza dei fattori sociali e psicologici, oltre che fisici.

“Per le persone trans, nulla è cambiato riguardo gli ostacoli che devono affrontare per cambiare il loro nome e genere registrati” aveva sottolineato invece Markus Ulrich, portavoce del LSVD, già ad agosto.

I gruppi che hanno difeso la decisione della necessità del documento medico hanno affermato apertamente di volerlo per evitare che le persone potessero auto-identificare il proprio genere, e si è trattato soprattutto di gruppi più conservatori: Beatrix von Storch, leader di Alternative für Deutschland (Alternativa per la Germania)in parlamento, partito di estrema destra, ha infatti dichiarato che “il genere a cui appartieni è stato un fatto oggettivo sin dall’inizio dei tempi – così come l’età e le misure del corpo”.

La Germania è l’ultimo di una serie di paesi che ha già considerato o sta considerando di aggiungere una terza opzione per il genere sui documenti ufficiali, dopo l’Australia, l’Austria, il Canada, la Danimarca, l’India, l’Irlanda, Malta, l’Olanda, il Nepal, la Nuova Zelanda, il Pakistan, alcuni stati americani e l’Uruguay.

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