Lady Gaga: Perfect Illusion è un buzz single?

Lady Gaga Perfect Illusion

Come preannunciato alla fine è arrivato Perfect Illusion: il nuovo singolo di Lady Gaga è stato pubblicato il 9 settembre scorso col compito di lanciare e anticipare il nuovo progetto discografico di Lady Gaga, Joanne, in uscita il 21 Ottobre.

lady gaga joanne coverPerfect Illusion, singolo prodotto da Lady Gaga insieme a Mark Ronson, Blood Pop e Kevin Parker, ha velocemente diviso il pubblico – un po’ come aveva già fatto Applause nell’agosto 2013. Da una parte c’erano i Piccoli Mostri duri e puri che hanno apprezzato la svolta pop-rock di Lady Gaga accompagnata da una nuova estetica scevra da costumi carnevaleschi, macellerie sul culo e protesi posticce da festa di Halloween. Hanno apprezzato l’energia del singolo, la nuova vocalità di Gaga, la potenza del testo.

Dall’altra parte poi c’erano gli altri, quelli non sentimentalmente legati a Gaga. Questi soggetti di certo non hanno vomitato la colazione al primo ascolto di Perfect Illusion, ci mancherebbe altro, semplicemente hanno storto un po’ la bocca e, alla fine della traccia, si sono chiesti: “tutto qui?“. A questi ascoltatori non è che Perfect Illusion non piaccia, è solo che gli scivola via, li lascia indifferenti, spiazzati difronte a qualcosa di semplicemente mediocre.

Io, come forse sospetterete, sono parte di quest’ultimo gruppo di delusi che si leccavano i baffi al solo pensiero di poter finalmente ascoltare qualcosa di nuovo da parte di Lady Gaga e che invece si sono trovati in cuffia una canzone senza bridge, fatta solo di ritornello, in cui – come purtroppo spesso capita – sobrietà significa banalità e nuovo modo di usare la voce significa vomitare le tonsille.

Le classifiche, poi, sembrano dire che il gruppo di cui faccio parte è forse un po’ più nutrito di quello dei Piccoli Mostri: al 13 settembre Perfect Illusion già perdeva posizioni nella classifica Spotify globale, collocandosi in 34° posizione, in calo praticamente ovunque; le previsioni di vendita USA, poi, parlano di 91k copie al debutto per Perfect Illusion (Applause ne piazzò 218k); anche sul web, dopo l’exploit iniziale, l’entusiasmo è velocemente calato. Certo, ci sono ancora performances da fare, video da pubblicare e strategie di marketing da mettere in piedi ma, lasciatemelo dire, se solo questa è l’accoglienza del pubblico nei confronti del nuovo singolo “dell’unica rockstar della nostra generazione” direi che – bene che vada – sento puzza di buzz single.

5 thoughts on “Lady Gaga: Perfect Illusion è un buzz single?

  1. Mi è bastato leggere ” nuovo modo di usare la voce significa vomitare le tonsille.” per capire quanto valga questa recensione… Il Singolo non è piaciuto alla massa? Beh ci sta non tutte le ciambelle escono col buco, ma evitare di scrivere castronerie ogni tanto servirebbe almeno per non far trasparire un certo grado di incompetenza!

    P.s. e a me PI non ha fatto impazzire, anzi…

    1. Non sono un critico musicale, ovviamente, scrivo semplicemente sulla base della mia passione per la musica pop e sulla base del fatto che ascolto questo tipo di musica praticamente da sempre. Non sono un esperto di tecnica vocale, non sono un tecnico e non ho mai detto di esserlo, ergo, questa recensione è pienamente “competente” se letta nella prospettiva di una persona a cui piace la musica e gli piace parlarne esprimendo la propria opinione.

  2. Se ci basiamo sulle classifiche di oggi I singoli fanno tutti fatica e potrebbero considerarsi tutti buzz.
    Lo streaming secondo me ha ammazzato la discografia. Nemmeno ITunes ha più importanza.
    Il pezzo lascia il tempo che trova imsomma. Quattro chitarre non fanno la svolta rock di Gaga più volte dichiarata da vari articoli. Il rock è proprio altra roba che Gaga proprio non conosce.
    Oggi è uscito pure il video che spesso regala luce ad un pezzo così così …nemmeno il video aiuta la banalità del pezzo a mio parere.
    Poteva fare di più? forse si forse no… in pochi anni forse ha fatto pure troppo.
    Apprezzo però la sua “nuova” imagine più naturale e meno artefatta.

    1. Ti do ragione su tutta la linea, niente da ridire. L’unica cosa che dico è che se nemmeno nello streaming riesce a decollare – e lì davvero può decollare chiunque – vuol proprio dire che alla gente ‘sto pezzo non è proprio arrivato. Non so nemmeno se ha rovinato la musica, credo l’abbia cambiata rispetto a come la conoscevamo.

      1. Lo streaming ha penalizzato le vecchie glorie ed ha favorito I giovani artisti.
        I fan di Gaga, Mariah e Britney ad esempio sono quelli che vanno ancora ad acquistare il disco e il singolo fisico e non usano spotify ad esempio, o al Massimo comprano il disco su ITunes.
        I giovani, che conosco poco queste vecchie glorie, usano lo streaming per ascoltare I pezzi e non ci pensano proprio ad acquistare un disco.
        Detto questo secondo me non tutti riescono ad avere successo con lo streaming specialmente le vecchie glorie nate quando il digitale e lo streaming non esistevano.

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