Le mirabolanti avventure di un commesso viaggiatore in low-cost

my_Logo1gegVolare low cost ha sempre il suo lato appealing: spendi ipoteticamente poco e se hai la fortuna di vivere vicino ad un aeroporto servito da una qualsiasi compagnia low-cost allora sarebbe da scemi non provare a farsi qualche scappatina week-endale in una delle bellissime capitali europee.

Ma “aprite bene gli occhioni da Bambi oh voi che volete volare a basso costo!” perché con ‘ste compagnie dovete veramente affidarvi al grandissimo Dio di tutti gli Dei: San Culo from the Block. Le varianti che entrano in gioco in questi voli sono molteplici, forse troppe, ma concertiamoci sulle più influenti.

Trovare l’offertona  e non cantare vittoria fin quando non si è arrivati all’ultima fase del pagamento: eh sì perché da qualche anno a questa parte le compagnie loucóst lo sono solo nell’immaginazione. Metti che trovi il volo per la destinazione che desideravi ad un prezzo di 0,01 cent di euretti a tratta, non puoi fermarti lì, perché poi se ti impegni e prendi anche una buona lente di ingrandimento trovi ,in posti che mai avresti pensato, una minuscola dicitura che ti dice “ il prezzo non include le tasse aeroportuali di 60 euro”. Eh vabè… pensi “tanto 2 centesimi il volo + 60 euro di tasse viene solo 60,02 euro. Si può fare dai!”.

Ma attenzione che “non finisce qui”. (per citare l’amatissimo Corrado!)

Come seconda variante – che pesa – c’è l’orario di partenza: magari tu avevi visto il prezzaccio, ma magari si riferiva al volo delle 5.55 del mattino o quello dell 23.55 della sera. Se, metti caso, ti venisse voglia di svegliarti ad orari umani e andare in aeroporto con calma per partire col volo, che so, delle 12.55 allora lì il prezzo passa già – diciamo – a 90,02 euro. Ma anche qui ti dici “ma sì dai! Siamo sotto i 100 si può ancora fare!”

Altra variante che ti frega di brutto è poi il bagaglio. Alcune compagnie addirittura ti fanno pagare per il bagaglio a mano da portare in cabina. Se le misure non superano quelle di una coccinella moltiplicata per 20 allora potete portarlo a bordo AGGRATIS; se le misure sono pari alla somma della radice quadrata di 144 allora potete sempre portarlo a bordo ma si paga un supplemento; se non sta sotto il sedile di fronte a voi e non è un bagaglio morbido pagate un supplemento, se è duro ne pagate un altro ancora, se volete metterlo in stiva e pesa da 0 a 10 kg ha un costo, dai 10 ai 15 un altro e via discorrendo.

Ok.. selezionate il tipo di bagaglio da portare con voi, e il prezzo è nel 90% dei casi già arrivato a tipo 98,02 euro…ma stiamo sempre sotto i 100. E proprio quando pensavate di avercela fatta, improvvisamente vi si aprono pop-up che vi chiedono se volete una macchina a noleggio, un hotel e se anche superate questi due step dicendo no, d’improvviso vi appare di fronte un pop-up maledetto…l’assicurazione bagaglio e infortuni! Tu provi a dirgli di no ignorando i messaggi minatori che ti scrive, messaggi del tipo “se ti facessi male mentre arrivi in aeroporto e fossi impossibilitato a partire?” oppure “e se ti perdessero il bagaglio e con esso i tuoi preziosi averi e ricordini?”… così mentre ti gratti il grattabile e fai mille e uno spergiuri,  clicchi su “pagamento”, e mentre ti suda la fronte e hai tic dal nervoso… ecco che riappare il pop-up assicurazione con un messaggio “Ma sei proprio sicuro che non vuoi l’assicurazione!” e lì ti parte l’embolo!

“No, zio bonino!! NOn la voglio ‘sta pirula di assicurazione!” E clicchi il pulsantino per andare avanti…ma non hai fatto caso al fatto che la posizione del Sì e del NO era invertita, quindi arrivi al prezzo finale che è arrivato già oltre i 100 ed esausto fai per pagare.

La variabile del metodo di pagamento poi è tra quelle che hanno causato più rotture di computer al mondo: arrivi al tanto desiderato step finale per pagare e ti chiedono “con che carta paghi?” … selezioni la tua carta e con tua sorpresa noti che per utilizzare una carta di credito (magari anche una ricaricabile) devi pagare tra i 12 e 15 euro di supplemento. (senza contare il check-in on line che per alcune costa 5 euro e per altre se non lo fai on line paghi 15 euro in aeroporto)

A calcoli fatti sarai arrivato già ad un prezzo tipo di 185,02 euri belli belli e ti viene così in mente che il volo di quella compagnia di bandiera che magari aveva un volo poco prima di quello che stai per prenotare, costava tipo 130 euro.

Poi magari ti viene anche in mente il fatto che su quei voli lo spazio per le gambe è poco (a meno che tu non sia la Nana Pollon), che devi fare sempre battaglia per trovare un po’ di spazio nelle cappelliere per il tuo bagaglio a mano; che l’aeroporto di partenza e di arrivo in genere è in culo ai lupi e che a bordo se ti viene sete devi pagare anche per un bicchiere d’acqua, e che magari avrai a che fare con passeggeri dai più disparati background ed odori…allora, forse forse, pensi che tutto sto casino per la prenotazione non ne valga la pena e che volare con una compagnia di linea (che non sia Alitalia che odio!) è davvero la scelta più sensata e molto spesso più economica.

Almeno io così la penso.

E voi che esperienze avete con le low-cost? Su fateci sapere con un commentino qui sotto.

halfblood

Figlio di Madreh e di Padreh nonché fratello di Sisteronzola (tralascio gli avi altrimenti facciamo notte!) nacqui dopo 22 ore di travaglio sulla bella costiera Sorrentina in una sera di TOT anni fa. Eterno giovane, sognatore e passionale vorrebbe citare in giudizio Marcello Cesena perché per il suo personaggio di Jean Claude si è ispirato a lui e al rapporto di Madreh Halfblood, ma perché immensamente buono d’animo non lo fa.

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