Il sesso nel cesso, cari e care trans guai a sbagliare bagno.

È importante il sesso in bagno secondo voi?

Ve la ricordate la scenata alla camera, nel 2006, tra Elisabetta Gardini e Vladimir Luxuria per l’uso dei bagni delle donne da parte dell’onorevole transessuale?

Persino allora Giorgia Meloni diede il meglio di sè, ritenendo questione di buona educazione e rispetto istituzionale costringere l’onorevole Guadagno (per le due cretine era ancora Vladimiro Guadagno) ad usare il bagno degli uomini non causare traumi alle signore onorevoli, convintamente stupide e fondamentalmente supide, come la Gardini.

Nulla di sorprendente all’epoca, ma forse neanche oggi, considerando l’alito divino che protegge il parlamento dal mondo esterno, nel nostro Paese che giustamente ha piazzato i poteri istituzionali vicinissimi al respiro di dio, che riposa alla corte del regnante Vaticano.

È poetico, ma fa schifo.

Come fa schifo anche la flemma politica del nostro Parlamento, ma si sa mica siamo negli Stati Uniti!

Lì sì che fanno sul serio.

Lì mica si mettono a litigare come le paesane dai balconi.

Lì sono efficienti.

Niente scenate, direttamente proposte di legge, alcune già in vigore in Stati come il North Carolina.

Veramente nu je se po di gnente!
So precisi.

Per evitare proprio queste discussioni hanno ideato leggi che vietano l’uso dei bagni in edifici pubblici, scuole, centri sportivi alle persone transessuali.

Vi spiego, non prendono che uno se la faccia addosso, sono umani, pretendono SOLTANTO che sia rispettato il sesso biologico di nascita, in linea con le targhette sulle porte.

Hai un pisello? Bagno degli uomini.
Non ce l’hai? Donne.
Le tette sono optional.

Ovviamente pena multe e carcere.
Ci saranno le guardie o le spie.
Te credo pe 2500 dollari.

Per essere molto molto precisi e non creare incomprensioni, alcuni testi specificano che “si considera donna un individuo con almeno un cromosoma X e nessun Y, si considera uomo in individuo che presenti necessariamente un cromosoma Y”.

Quindi mi aspetto che prima di entrare in bagno uno sventoli il pisello all’aria, se fa due giri de elicottero, e poi attraversi la porta con l’omino.

Ma, mi chiedo, ci saranno test per le analisi genetiche all’entrata di ogni cesso?

Oppure, per velocizzare, potrebbero pensare di far tatuare un Y ai nati maschi, così da fugare ogni dubbio, nel caso in cui il pisello sia solo una falsa prova posticcia.

Sono comunque delle persone geniali.

Nessuna confusione sarà più possibile mentre si fa la pipì.

Era una questione di estrema importanza da risolvere finalmente nel 2016.

Le pipì di maschio tutte da una parte e le pipì di femmine tutte dall’altra.
Per i water è importante non mischiare se no poi vanno in hangover.

Per questo se vi capita, beati voi, di trovarvi a passare che so, per il Kansas, non stupitevi se vi scontrate con delle tette mentre entrate in un bagno pubblico, tranquilli non imbarazzatevi, l’umiliazione è tutta loro.

Se invece vi trovate ad andare in North Carolina, fate un fischio che vi raggiungo e famo il viaggio insieme, perché io al concertoradunogay di Cindy Lauper, contro questa valanga di leggi assurde negli Stati Uniti ci vorrei essere.

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Ps: “girls” lo voglio intendere, in questo caso, riferito a donne e uomini con qualsiasi cromosoma che abbiano una qualche minima scintilla di intelligenza dentro quella cosa che si portano sopra al collo.

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