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Lettera Aperta di Rita Mura al Presidente Fontana – Gay Pride

Ve ne abbiamo parlato qui ieri, e l’articolo ha riscosso la curiosità e i pareri di molti di voi, quindi ci teniamo a precisare che, come abbiamo risposto via twitter:

Quello di cui siamo felici oggi è che le reazioni non sono tardate ad arrivare e quella che vi riportiamo di seguito è una bellissima lettera aperta al Presidente Fontana e alla sua idea omofoba e retrograda che ha sui diritti civili.

Egregio Presidente Attilio Fontana,
In riferimento alle sue ultime dichiarazioni dell’11 aprile c.a. a Lettera 43, riferendosi al Pride di Milano, in cui afferma “Non l’ho dato a Varese e non credo lo daremo nemmeno qui. Ma ne dobbiamo parlare con gli alleati.” Motivandolo in questo modo “Io credo che sia una manifestazione divisiva e che quando le manifestazioni sono divisive non sono mai da sostenere. Io sono eterosessuale, ma non è che faccio una manifestazione per accreditare la mia eterosessualità. Le scelte in questo campo devono rimanere personali, sbandierarle è sbagliato.”
Caro Presidente da mamma eterosessuale e da Presidente di Agedo Milano (Associazione di parenti amici e conoscenti di persone lgbt) le contesto le sue motivazioni in quanto il Pride non è una manifestazione divisiva ma semmai inclusiva, rivendica il diritto di poter vivere la propria vita alla luce del sole e poter avere gli stessi diritti di cui godiamo io, lei e tutte le persone eterosessuali.
L’orientamento sessuale lo accreditiamo nella vita di tutti giorni sia in privato che pubblicamente, “esibiamo” i nostri patner senza essere offesi, minacciati o percossi per questo; le scelte, come le chiama lei, fanno parte della nostra personalità e mai dovrebbero essere represse. Il diritto di cui non godono i nostri figli/e è quello di non doversi nascondere, di essere riconosciuti persone “normali” e non “sbagliate”” da questa società eteronormata, di essere se stessi sul posto di lavoro per la paura di perderlo, pensi alle persone transessuali; di non poter accedere al matrimonio civile cosa che assolutamente la Costituzione non vieta e che li/le renderebbe al pari delle coppie eterosessuali, i diritti negati ai bambini/e di vedersi riconoscere entrambi i genitori ed i loro parenti consanguinii.
Non esiste una famiglia esistono le famiglie: coppie etero, coppie omosessuali, coppie lesbiche, genitori single, famiglie allargate; tutte sono fondamentali per la nostra società e tutte andrebbero tutelate e rispettate.
Mi creda quando dico che i nostri figli/e e le loro famiglie non sono una minaccia per la società, anzi sono una ricchezza, contribuiscono alla crescita della nostra società portando quei valori di inclusione e rispetto che i nostri genitori ci hanno insegnato e che a nostra volta abbiamo insegnato ai nostri figli/e.
L’essere umano è imperfetto ma ha la possibilità di poter interagire coni propri simili in maniera armoniosa, il rispetto delle persone è il primo passo verso questa armonia, come Presidente della Regione Lombardia lei e i suoi collaboratori avete gli strumenti per poter mettere in campo quelle politiche inclusive di cui la società ha bisogno, questa sarebbe una scelta politica rivolta all’uguaglianza.
Mi permetta di ricordarle che il Pirellone è la sede della Regione Lombardia, un organo dello Stato Italiano, per cui proprietà del popolo sovrano, come cita la nostra Costituzione, per cui se proprio lo vuole illuminare le suggerisco: FESTA DELLE FAMIGLIE.
Con rispetto.
Rita Mura – Presidente Agedo MIlano

ve la riportiamo di seguito sulla pagina FB della sua scrittrice.

 

Figlio di Madreh e di Padreh nonché fratello di Sisteronzola (tralascio gli avi altrimenti facciamo notte!) nacqui dopo 22 ore di travaglio sulla bella costiera Sorrentina in una sera di TOT anni fa. Eterno giovane, sognatore e passionale vorrebbe citare in giudizio Marcello Cesena perché per il suo personaggio di Jean Claude si è ispirato a lui e al rapporto di Madreh Halfblood, ma perché immensamente buono d’animo non lo fa.