Libero contro i gay in Italia. Che nesso c’è tra Pil e Omosessualità?

Libero contro i gay - 23 gennaio 2019

Libero esce in edicola, oggi 23 Gennaio 2019, con un titolo shock in prima pagina:

libero contro i gay

Ma chi è che firma “l’articolo del secolo” e che collegamenti fa tra Pil e Omosessualità?

A firmare questo “articolo” è il giornalista (se così si può definire) Filippo Facci, (in foto al lato), che nel suo articolo prima prova a riportare un macrodato socio economico, e dopo, senza alcun nesso logico (no, davvero, io non riesco a trovarne uno e ho riletto l’articolo più e più volte), collega la suddetta stagnazione all’aumento delle persone che in Italia si son dichiarate o si dichiarano omosessuali.

Spostandosi poi nelle pagine interne del giornale diretto da Pietro Senaldi, il fantomatico giornalista, di cui sopra, conitnua con una disquisizione davvero incomprensibile e dice:

Non c’è un link apparente tra il Pil e la fatturazione elettronica e i gay e Lino Banfi. Eppure è una foto che i turisti del tempo si porterebbero a casa“.

Ora, io una laurea – diversamente da molti dei nostri rappresentanti al governo – ce l’ho, e per studio ho letto centinaia di libri filosofoci con pensieri molto più arzigogolati di questo, ma davvero non riesco a trovare un nesso logico in tutto l’articolo di quest uomo.

Come se non bastasse, si collega un fantomatico fallimento della nuova fatturazione elettronica all’esistenza e presenza di persone omosessuali all’interno delle aziende leader in Italia.

libero gay

Il Sig. Facci, elenca poi alcune statistiche dove si segnala l’aumento del numero delle persone omosessuali nel nostro paese:

“C’è un link tra il calo del Pil, l’elusione delle fatture elettroniche e l’aumento dei gay dichiarati? Non lo sappiamo, ma la fotografia è quella. Anche quella. Spiega l’Italia che cambia e quella non cambia per niente”.

E poi, chi ti ha detto che noi omosessuali non conosciamo la crisi di questi anni? Molti di noi, caro il mio disinformato Sig. Facci, affrontano parecchi più problemi di quanti ne possa affrontare una persona eterosessuale, per vari, tantissimi e diversissimi motivi. Non sto qui a farle un elenco perché immagino sia inutile e non lo capirebbe per una sua convinzione personale, ma sono disponibile a darle una spiegazione in privato.

Andando più a fondo, Libero parla di una ricerca made in UK, e pubblicata dall’ ONS Office for National Statistics – secondo cui le persone tra i 16 e i 24 anni che affermano di essere gay o bisessuali sono il doppio rispetto agli over 35. Ci aggiunge anche uno studio dell’IPSOS MORI, che riporta il fatto che circa un 10% dei giovani britannici ingora il fatto che la sessualità possa essere binaria. Ma tranquilli, non mancano altre statistiche “da sballo” made in Italy.

Il Signor Facci sulle pagine di Libero riprende dati Istat del 2012, quando il citato istituto stimava un milione di persone LGBTQI in Italia, e spiega che:

oggi si è abbassata l’età del coming out e sono cambiati gli stili di vita. […] Stime ufficiose avvicinano gli orientamenti dei millennials allo storico e contestato rapporto Kinsey che negli anni Cinquanta stimava gli omosessuali intorno al 10 per cento.”

Ricordiamo che Libero non è nuovo a questo tipo di articoli indegni di essere pubblicati, come è possibbile vedere qui sotto in foto, e mi domando come possa ancora ricevere fondi pubblici per l’editoria ma soprattutto come possa esistere ancora ed essere chiamato testata giornalistica.

Possibile che l’Ordine dei Giornalisti non abbia ancora radiato il Sig. Facci dal proprio albo?

 

 

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