Londra, coppia lesbica picchiata in attacco omofobo

Nella notte del 30 maggio, a Londra nord una coppia lesbica ha subito un violento attacco di natura omofoba da parte di un gruppo di quattro uomini.

Secondo il post pubblicato ieri 5 giugno da una delle due donne, Melania Geymonat, assistente di volo di Ryanair, lei e la sua ragazza americana, Chris, si trovavano sulla navetta, di ritorno da un appuntamento, quando hanno cominciato ad insultarle ed importunarle con commenti sconci, ad esempio chiedendo loro di baciarsi e descrivendo posizioni sessuali.

“C’eravamo solo noi e loro lì. Tentando di calmare la situazione, ho cominciato a scherzarci su, sperando di farli andare via. Chris ha persino finto di star male, ma continuavano a molestarci, lanciandoci monete addosso e diventando sempre più entusiasti della cosa. L’ultima cosa che ricordo è Chris che litiga con loro al centro del bus. D’impulso mi sono avvicinata e l’ho trovata con la faccia piena di sangue e tre di loro che la picchiavano. Poi ricordo che mi hanno dato un pugno. Mi girava la testa alla vista del mio sangue e sono caduta all’indietro. Non ricordo se sono svenuta o meno.”

Ha poi raccontato dell’arrivo della polizia sulla scena e di come nel mentre le loro cose fossero state rubate. La polizia al momento sta cercando gli assalitori, ed ha richiesto che chiunque abbia informazioni si faccia avanti.

Il sindaco Sadiq Khan ha condannato l’attacco, definendolo “disgustoso e misogino”, aggiungendo che i crimini d’odio contro la comunità LGBT+ non saranno tollerati a Londra.

Negli ultimi due anni il Regno Unito è stato teatro di oltre 11 500 crimini d’odio, quantità più alta di quasi 30% rispetto all’anno precedente (secondo le forze dell’ordine, però, questo aumento sarebbe dovuto ad un più alto tasso di denunce e non ad un aumento effettivo dei crimini). Dall’inizio di quest’anno, inoltre, la città dello UK che ha visto il maggior aumento dei crimini d’odio è stata proprio Londra, in cui se ne sono verificati già 243 solo ad aprile, raggiungendo il numero più alto da giugno del 2018.

La storia delle due ragazze, primo attacco omofobo di tale violenza vissuto dalla narratrice della vicenda, è nel frattempo diventata virale, con messaggi di supporto che continuano ad arrivare da tutte le parti del mondo.

Geymonat ha concluso il post commentando: “Quello che mi colpisce di più è che la violenza è diventato una cosa comune, che a volte è necessario vedere una donna che sanguina dopo essere stata colpita per sentire un qualche tipo di impatto. Sono stanca di essere considerata un oggetto sessuale, di scoprire che questo tipo di situazioni sono frequenti, di amici gay che sono stati picchiati giusto per. […] Spero solo che in giugno, il mese dell’orgoglio, si possa parlare apertamente di cose simili affinché smettano di succedere!”.

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