Meeting App: quando l’incontro diventa mortale.

Peter Fasoli - Jason Marshall - incontro mortale

Sappiamo che purtroppo dietro ogni profilo presente sulle app di incontri on line, si nasconde un individuo con i suoi pro e i suoi contro, con i suoi angeli e i suoi demoni. Ma cosa succede se incappiamo in quello sbagliato con tanti demoni in testa e nemmeno un angelo a fargli da vocina buona della coscienza?

Peter Fasoli, ragazzo gay del Regno Unito, lo ha scoperto a sue spese. 

Nel 2013 Peter ha incontrato Jason Marshall tramite una famosa app di incontri on-line e insieme hanno organizzato di vedersi di persona per un po’ di adulto divertimento.

Jason Marshall si è presentato a casa di Peter Fasoli a Londra vestito da ufficiale del MI5 – servizi segreti britannici – con tanto di manette, porta-pistola e falso distintivo, e ha così iniziato un gioco di ruolo con Peter dove quest’ultimo interpretava il ruolo dell’arrestato.

Ma, almeno stando a quanto riportato dal Mail Online – il caso è stato riaperto ed è venuto fuori che Jason ha da prima spogliato Peter, poi lo ha ammanettato e imbavagliato prima di avvolgerlo in metri di pellicola trasparente per il cibo e lasciarlo soffocare per poi dare fuoco alla casa del malcapitato.

Inizialmente, una volta scoperto il corpo di Peter Fasoli, l’inchiesta aveva stabilito che era una morte accidentale a causa di un gioco sessuale sfuggito di mano e andato storto. Ora però, con la nuova inchiesta, i risultati sono ben diversi. Al vaglio della polizia ci sono i dischi rigidi di una telecamera installata nella camera di Fasoli e che erano in mano al nipote della vittima. 

Le immagini, crude e violente,  mostrano come Jason Marshall abbia torturato e poi assassinato Peter Fasoli. 

L’ispettore investigativo James Stevenson ha riferito sull’indagine ieri persso il Coroner’s Court di West London: 

“C’era una telecamera nella camera della vittima che ha registrato la visita di un uomo il giorno prima che venisse trovato il corpo. Tutto inizia come un gioco di ruolo. Marshall recita nei panni di un agente segreto, con indosso una divisa della polizia e con quella che sembra essere un’arma da fuoco e manette. Incoraggia il signor Fasoli a spogliarsi nudo il quale accetta di essere legato da Marshall. Il signor Fasoli sembra essere d’accordo con il gioco di ruolo fino ad un certo punto dove appare chiaro non essere più a suo agio nell’azione, proprio quando Marshall “finge” di soffocarlo con un cuscino.”

La storia però si complica: non si capisce come Jason Marshall riesca a farsi dare il numero di sicurezza dell’ingresso di casa di Peter Fasoli, per uscire e poi tornare con un rotolo di pellicola con quale ha poi avvolto il corpo della vittima lasciandola soffocare. Prima di lasciare la casa di Fasoli, Marshall riesce a rubare 800 £ e uscendo da fuoco alla casa.

In preda all’adrenalina Jason Marshall decide di fuggire in Italia, ma nel tragitto (non è ancora chiaro come e quando) incontra altri due uomini che diventano rispettivamente la sua seconda vittima e una vittima scampata. Marshall viene però intercettato e arrestato proprio per le ultime due aggressioni e imprigionato e condannato a 37 anni di carcere.

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