MJ Rodriguez da Pose alle passerelle della Milano Fashion Week 2020. “Io transgender provo ad essere esempio per tutti”.

MJ Rodriguez MFW2020

Tra la fobia da Corona Virus e la paura della fine del mondo che vede i supermercati milanesi presi d’assalto e svuotati da chi prevede scenari tipo The Day After Tomorrow, la MFW20 va avanti imperterrita.

Etro, da sempre all’avanguardia nella creazione di capi che confondono i “generi”, ha avuto come invitata speciale l’attrice transgender, e star di Pose, MJ Rodriguez. 

Alla giornalista di La Repubblica che l’ha intervistata ha detto: “Mi ha colpito l’originalità di uno stile che definirei

bohémien chic. È un inaspettato che mi piace. E poi ho adorato le stampe, amo indossarle

anche nella vita di tutti i giorni”.

Per la sua prima volta a Milano, MJ Rodriguez si è recata alla sfilata con un abito elegantissimo che metteva in risalto il suo fisico mozzafiato.  Milano è riuscita a catturare e scaldare il cuore dell’attrice: “Mi ha colpito il calore delle persone. La città è veloce, ma a differenza di New York, che mette un po’ d’ansia, qui la gente sembra

più consapevole di quel che fa”.

Il parallelismo con il suo personaggio in Pose – Blanca Evangelista – era quasi d’obbligo durante l’intervista, ma lei ha risposto con semplicità: “Mi somiglia ma è più glamour di me, io

sono più tranquilla. La ammiro per tutto quello che, come donna trans latina, ha attraversato dal 1987 al 1990.

Ora per fortuna c’è possibilità di esprimersi”.

Secondo MJ Rodrigues, è vero che nel mondo della moda e sulle passerelle sono stati fatti grandi progressi per affrontare la questione dei generi, ma anche fuori dal fashion ci sono progressi tangibili. 

“A sette anni sapevo già chi volevo essere. I miei l’hanno capito subito, hanno cercato di proteggermi dalle

discriminazioni e aiutarmi nella fase di transizione. Tra i 18 e i 21 è stato più complicato, ma forse perché stavo passando all’età adulta. Musica, moda e recitazione mi hanno fatto stare bene, così riesci a fuggire dalla realtà.

L’arte è un rifugio e un modo di esprimersi. Ognuno ha i suoi fardelli. […] Spero di continuare a essere un esempio per i giovani, che possono imparare ad accettare la loro natura: non mi batto solo per i diritti LGBT+, ma

per quelli di tutti, compresa la discriminazione delle donne, e contro il riscaldamento globale”

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