Morgan santo? Dubito

Negli anni 90, all’apice della sua carriera, Billy Corgan, storico leader degli Smashing Pumpkins, disse:

Il rock è un flatulento campo giochi per il nostro ego.

Leggi: la fama improvvisa e una folla adorante possono essere molto pericolose per un buon equilibrio mentale. Tante le vittime di questa triste verità: Craig David, Britney Spears, Robbie Williams, il pulcino Pio e chi più ne ha più ne metta.

Se all’estero si autodistruggono, in Italia la tendenza è quella a elevarsi a mistici guru in odore di santità. Da semplici canzonettari, improvvisamente arriva la mutazione genetica che li rende onniscienti portatori sani di verità e iustitia. L’esempio più illustre è quello di Adriano Celentano: non saprà parlar d’amore ma una parola buona per chiunque gli capiti a tiro ce l’ha: dalla politica alle testate giornalistiche. Recentemente, anche Renato Zero ci ha dato giù duro al festival di Sanremo, impadronendosi del palco e sproloquiando per 20 minuti d’orologio. Roberto Benigni declama canti della Divina Commedia a random, Beppe Grillo partì come comico e… Vabbe’ che devo aggiungere. bluvertigoAttenzione, non mi riferisco ai contenuti, quanto proprio alla forma che tutti loro hanno nell’esporre le proprie idee: monologhi allucinanti e interminabili in cui si affronta la qualunque: dall’esistenzialismo alla ceretta più delicata per la pelle.

Altro caso eclatante di ego smisurato e ormai fuori controllo è senza ombra di dubbio quello di Morgan.

All’anagrafe Marco Castoldi from Monza, leader della band cult anni 90 Bluvertigo, onnipresenti sulla Mtv dei tempi d’oro, quella di Andrea Pezzi e Camila per intenderci. Canzoni di successo e poi una carriera solista non proprio memorabile ad eccezione del capolavoro ‘Altrove’.  Ma poi la rinascita: X Factor approda in Italia e Morgan torna alla ribalta sfoderando una cultura musicale enciclopedica e valorizzando cantanti da matrimonio con pezzi scelti ad hoc per farli sembrare virtuosi della musica (Michele Bravi e Matteo Becucci). Ma qualche12662673_949076178475042_1216613190093645835_n talento vero l’ha davvero scoperto e coltivato: Noemi e soprattutto Marco Mengoni. E proprio sui due si è concentrato l’ultimo delirio di onnipotenza del Castoldi. Intervistato da Alba Parietti per il magazine Chi, ecco il parere morganesco sui reality e i suoi due gioielli.

Quando ci sono io il reality è una figata, di talent show ne sono pieni i fossi ma di Mengoni e Noemi, che sono nati con me a X Factor, ce ne sono meno e vengono fuori dal lavoro che ho fatto con loro… Loro hanno risentito della mia mancanza perché, quando lavoravamo insieme, veniva fuori il frutto di una ricerca di qualcosa che fosse giusto per loro, perché arrivavano come grandi scatole vuote e dentro potevi metterci tutto, anche l’uranio. O l’arte.

In effetti non ha tutti tutti i torti, nel senso che questi due artisti li ha scovati e cresciuti lui confermando, così, la sua gigantesca cultura musicale e gusto nel valorizzare i propri talenti. Da qui l’embolo è partito in un attimo: le dichiarazioni rubate sulla droga, le scaramucce con la Ventura, Arisa e pure con il pubblico sovrano.

Colpo di grazia: durante la penultima edizione di x Factor, Morgan resta senza concorrenti, minaccia di abbandonare la trasmissione (salvo poi ritornarci prontamente la settimana dopo) e si fa scavare allegramente la fossa dal giovane Fedez, vera rivelazione del programma.

Morgan lascia X Factor, recupera i Bluvertigo e va a Sanremo 2016, con tanto rimmel e poca voce. Ormai la carta da giocare è quella del genio sregolato all’ennesima potenza: lo fa Benigni, lo fa Celentano, potrà farlo anche Marco Castoldi?

No.

Prima di salire sul trono dei grandi, bisogna guadagnarsi la scala per salirci. E Morgan, al di là di qualche sporadica scintilla, non ha (ancora) lasciato una vera impronta indelebile nella cultura italiana. Parla di musica e lo ascolteresti davvero per ore. Sembra sapere tutto, ma quando poi canta non trasmette quella follia che lo rende ottimo personaggio televisivo. Ma i veri geni della musica sono altri: Janis Joplin, Bjork, Beck, i Radiohead, Jeff Buckley. Tormenti sì, ma in grado di sfoderare forme d’arte vertiginose e immortali.

Morgan urla, strepita e sembra giochi contro se stesso a chi la fa più lontano. Dove arriverà?

Pillole egocentriche! Quali saranno le prossime sparate di Morgan?

1 – Dichiara di aver diviso l’atomo all’asilo nell’ora della merenda.

2 – Telefona alla Cristoforetti e le chiede se nello spazio ha incrociato l’aquilone che aveva costruito all’oratorio.

3 – Pensa che la Gioconda potrebbe benissimo essere una sua groupie.

4 – Al mercato compra solo un pesce: penserà poi lui a casa a moltiplicarlo.

5 – Sostiene che la Sacra Sindone altro non sia che un lenzuolo su cui ha schiacciato un pisolino nell’ 81.

Morgan! Ma dopo tanti anni di X Factor ti sei già dimenticato degli insegnamenti di Simona Ventura???

Sciaouz!

Tracio

 

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