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Napoli Velata - Il Punto Ha

Napoli Velata: ecco perché è il FILMONE del 2017!

NAPOLI VELATA: semplicemente un film da vedere e rivedere.

Una storia d’amore nata da un incontro casuale tra Adriana e Andrea, anatomopatologa lei e professionista delle immersioni, appassionato d’arte lui, ma nessuno conosce la minima cosa dell’altro.

D’altra parte il bello è anche farsi travolgere dalla passione e conoscersi dopo: sì, ma conoscersi come? Attraverso chi o cosa? Può l’assenza di una persona – che non conoscevi nemmeno – divenire essa stessa una morbosa e pericolosa presenza?

Sono alcune delle domande che vi porrete guardando l’ultimo capolavoro di Ozpeteck e credetemi non potrete fare a meno di fantasticare con Adriana durante tutto il film e vivere con lei ogni singola e minima emozione.

Ambientato in una Napoli che è da subito FEMMINA: madre, zia, compassionevole e feroce allo stesso tempo, enigmatica, barocca, massonica e magica dove il sacro si mischia col profano, dove finalmente l’immagine “normale” del capoluogo Partenopeo viene fuori con forza, proprio in questa città prende vita una serie di intrecci di vite, vicissitudini, guai e delitti, silenzi e complicità che fanno di questo film una di quelle pellicole che rivedreste senza sosta.

Dimenticatevi l’Ozpetek di Fate Ignoranti o Saturno Contro, focalizzatevi di più su Rosso Istanbul e sognate in grande: è un giallo, una storia mistica ma che potrebbe succedere a tutti.

napoli velata - femminielli che giocano a tombolaUn regista che però non abbandona la tematica LGBT in tutti i suoi film: uno dei personaggi principali è Pasquale (interpretato da Peppe Barra), attore di teatro napoletano, gay , anzi Femmeniello, che negli ambienti della Napoli Bene e quello gay della città, è particolarmente conosciuto ed apprezzato. Il film rimarca quello che è storia nella cultura partenopea: la forte presenza della figura del Femmeniello che conosce tutto di tutti ed è per questo figura rispettata e quasi temuta, ma che è presente nella formazione familiare di quasi tutti i napoletani.

In gioco entrano da subito la misticità della città, la tombola, la credenza nella Smorfia Napoletana (numerologia) e l’alchimia delle materie che ci riporta al Cristo Velato.

napoli velata - il castUn cast di attori formidabile e molto affiatato: di particolare spicco è la capacità della Mezzogiorno nel parlare napoletano.

Preparatevi a scene di nudo anche abbastanza spinte, ma contenute, che innalzeranno il grado erotico della situazione.

Ultima nota di merito va alle musiche: Ferzan Ozpetek, a mio parere, ha sempre scelto ottime musiche per i propri film e per questo in particolare ho trovato “azzeccata” ogni singola musica scelta, sopratutto la colonna sonora principale “Vaseme” scritta da Enzo Gragnianiello che dimostra ancora una volta di essere un poeta del testo napoletano cantanto, e interpretata da Arisa in un napoletano perfetto portato a poesia pura dalla voce fenomenale di questa poliedrica artista.

Ma siete ancora qui? Forza! A vedere Napoli Velata!

Figlio di Madreh e di Padreh nonché fratello di Sisteronzola (tralascio gli avi altrimenti facciamo notte!) nacqui dopo 22 ore di travaglio sulla bella costiera Sorrentina in una sera di TOT anni fa. Eterno giovane, sognatore e passionale vorrebbe citare in giudizio Marcello Cesena perché per il suo personaggio di Jean Claude si è ispirato a lui e al rapporto di Madreh Halfblood, ma perché immensamente buono d’animo non lo fa.