Londra Centro LGBT per senzatetto

Nasce a Londra il primo rifugio per senzatetto LGBTQ.

Tutto in una vecchia stazione dei vigili del fuoco oramai in disuso.

Il sindaco di Londra Sadiq Khan ha donato 50.000 sterline per finanziare il progetto e aprire il primo centro di accoglienza per senzatetto e centro sociale LGBTQ permanente del Regno Unito.

La caserma dei pompieri Clerkenwell – aperta 106 anni fa a Islington – che dal 2014 era caduta in disuso, ha ricevuto una seconda vita come rifugio per le persone LGBTQ a seguito di un investimento da 50.000 sterline dal sindaco di Londra Sadiq Kahn .

Il finanziamento consentirà alla Charity LGBTQ per senza fissa dimora “The Outside Project”, che ha aiutato a ospitare persone LGBTQ che vivevano senza fissa dimora nello spazio temporaneo tra cui un centro sociale e un autobus convertito a rifugio, per gestire le emergenze almeno per un anno.

Il nuovo rifugio avrà la capacità di ospitare 10 persone in stanze condivise e private al primo piano, mentre l’ex garage dei pompieri al piano terra diventerà uno spazio comunitario per workshop e programmi di sensibilizzazione.

Le cifre indicano che fino a 1 su 4 giovani che vivono per strada si identificano come appartenenti alla comunità LGBTQ e che i servizi tradizionali sono stati spesso accusati di non soddisfare i bisogni delle persone nella comunità che potrebbero essere vittime di violenza, rifiuto o sfruttamento sessuale.

Il sindaco di Londra Sadiq Kahn e il deputato laburista di Islington South e Finbusry – Emily Thornberry – hanno trascorso il venerdì mattina (3 maggio) visitando il sito, dove hanno incontrato volontari di The Outside Project e persone che attualmente si trovano nel nuovo sito aperto.

Parlando con Attitude UK, il sindaco Kahn ha detto di essere “orgoglioso” del fatto che Londra sia stata una delle prime città a offrire uno spazio dedicato alle persone LGBTQ che vivono senza dimora, e ha aggiunto:


“Ciò che è notevole è che siamo nel 2019 e questo è il primo rifugio LGBTIQ per i senzatetto del Regno Unito. È davvero importante che si abbia questo spazio. Perché? Perché quando parlo con la comunità LGBTIQ e coloro che dormono per strada, coloro che sono vulnerabili, è abbastanza chiaro che esiste una discriminazione nei confronti della comunità LGBTIQ. Quando parli con alcuni membri della comunità, ti dicono che si sentono spaventati e vulnerabili nel farsi avanti per ricevere i servizi forniti. Ho incontrato alcuni degli ospiti qui e la loro esperienza con alcuni dei servizi tradizionali è davvero spaventosa, ecco perché è importante avere servizi su misura. Dobbiamo renderci conto che c’è una competenza specifica che è necessaria in questi casi”.

Jessie Ashman, Hub Co-Ordinator per The Outside Project e volontaria al rifugio, ha accolto con favore il sostegno di Sadiq Kahn e Emily Thorberry mentre l’organizzazione benefica si trasferisce nella sua nuova casa.


“Avere un edificio tutto nostro è magnifico: significa che non rischiamo di perdere il tetto d’improvviso, e possiamo usare lo spazio per un maggior lavoro di comunità. Non potevamo avere questa situazione quando eravamo in uno spazio temporaneo. Avere il nostro spazio e essere accolti dal sindaco è fantastico, spesso le persone LGBTQ non si sentono apprezzate dai poteri del governo e non ci sentiamo in grado di occupare alcuno spazio. È un toccasana far sentire le persone apprezzate e sentirsi parte di questa Londra e della comunità.”

Per maggiori informazioni su The Outside Project e il nuovo rifugio per senzatetto LGBTQ clicca qui.

halfblood

Figlio di Madreh e di Padreh nonché fratello di Sisteronzola (tralascio gli avi altrimenti facciamo notte!) nacqui dopo 22 ore di travaglio sulla bella costiera Sorrentina in una sera di TOT anni fa. Eterno giovane, sognatore e passionale vorrebbe citare in giudizio Marcello Cesena perché per il suo personaggio di Jean Claude si è ispirato a lui e al rapporto di Madreh Halfblood, ma perché immensamente buono d’animo non lo fa.

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