“Non c’è 2 senza Te”: ovvero la sempliciotta visione italiana di una coppia gay

Siamo tornati! <3

Le vacanze sono finite e la pioggia sta già bagnando le nostre giornate, i baci(le corna) estivi son un ricordo lontano e il lavoro ci mangia le caviglie incitandoci a correre…ed è tempo di tornare a leggersi un bel libro nelle pause o perché no, un film in compagnia <3

Per iniziare soft quest’oggi vi porto una commedia italiana, allegra e scanzonata, forse troppo scanzonata…forse troppo etero, diciamo come una grigliata fatta da un vegano e io serenissimo

Non c’è 2 senza Te

Film italianissimo fresco fresco del 2015 che ci riporta una coppia gay già vista sul grande schermo, precisamente in Cado dalle nubi: Moreno e Alfonso.

Probabilmente precedente agli eventi del film sopracitato la storia ci narra le vicende di Moreno e Alfonso, una coppia datata che incarna tutti gli stereotipi omosessuali che gli etero riescono a vedere e racchiudere in due esseri umani. Tutto sembra procedere per il meglio fino a quando la sorella di Alfonso non chiede alla coppia di ospitare il proprio figlio per un breve lasso di tempo, a causa del suo lavoro all’estero; nel frattempo Moreno, per lavoro, conosce Laura, giovane e bella insegnante di spagnolo che gli fa perdere la testa e il giovane uomo da gay festaiolo con le manine a sventola diventa una mietitrebbiatrice sventrapapepre e ciao la commedia all’italiana ha inizio.


Con la presenza della bellissima sfarfallona Belen Rodriguez che troviamo anche nella colonna sonora “Amarti è folle” la pellicola non porta nessun bagaglio che voglia insegnarci qualcosa: in primis perché c’è Moreno che nasconde la sua natura andando a costruirsi una storia con Laura che non porterà poi nulla di buono; la coppia viene descritta come frociarola casinista, con party tutte le sere, glitter e boa di piume, insomma, niente che non vediamo nei video amatoriali di youtube.

Per quanto la commedia sia un bel passatempo che porta satira estremizzando i caratteri, anche il contenuto va…contenuto, se si vuole portare una storia, che sia gay o no, dove gli elementi compiono un percorso di crescita non bisogna prendere alla leggere il contesto che lo circonda, perché non proviamo ad immaginare la storia al contrario?

Coppia etero e lui si innamora di un ragazzo… l’etichetta del finocchio gli rimarrà sempre, SEMPRE.

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