ViolenzeSessuali-dating app

Non c’è pace per le dating app: oltre 30 casi di stupro su minori solo nel Regno Unito.

A tal proposito, il Segretario alla Cultura Jeremy Wright chiede al governo del Regno Unito di prendere in considerazione la nuova legislazione sulla verifica dell’età

La notizia è di oggi e vede il Segretario alla Cultura Jeremy Wright affermare che governo del Regno Unito prenderà in seria considerazione la nuova legislazione che impone ai siti o app che possono dare accesso a contenuti porno, di utilizzare la verifica dell’età dopo che una nuova indagine ha rilevato più di 30 casi di stupro sui minori  con incontri fatti tramite dating app.

Il Sunday Times ha rilevato che dal 2015 in Inghilterra si sono verificati più di 30 casi di stupro su minori in cui le vittime sono state contattate su app come Grindr e Tinder.

In un incidente, un ragazzo di 13 anni è stato presumibilmente violentato o abusato sessualmente da almeno 21 uomini dopo aver aperto profili su dating app tra cui Grindr e Badoo.

Il giornale ha anche scoperto che al momento esistono più di 60 casi di reati sessuali su minori che hanno utilizzano servizi di incontri online tra cui rapimenti, grooming e violenza sessuale; notizie trapelate in seguito a una richiesta di libertà di informazione.

Un’altra inchiesta ha rilevato che un bambino di otto anni ha inviato immagini di natura sessuale a un altro utente adulto, in una sessione di sexting  con lui dopo essere stato circuito su un’app non meglio denominata.

Il Segretario alla Cultura Jeremy Wright ha dichiarato al quotidiano:

“Scriverò a queste società chiedendo quali misure hanno in atto per tenere i bambini al sicuro da eventuali danni, inclusa la verifica della loro età […] se non sono soddisfatto della loro risposta, mi riservo il diritto di intraprendere ulteriori azioni”.

In seguito alle notizie, un portavoce di Grindr ha dichiarato a PinkNews:

“Grindr è impegnata a creare un ambiente sicuro e protetto per aiutare la nostra comunità a connettersi e prosperare, e qualsiasi account si macchi di abusi sessuali o altro comportamento illegale ci preoccupa in quanto rappresenta una chiara violazione dei nostri termini di servizio; […] Incoraggiamo gli utenti a segnalare comportamenti scorretti o illegali all’interno dell’app o direttamente via email a legal@grindr.com […] Inoltre, il nostro team lavora costantemente per migliorare i nostri strumenti di screening digitale e umano per prevenire e rimuovere l’uso improprio da parte di minorenni della nostra app.”

halfblood

Figlio di Madreh e di Padreh nonché fratello di Sisteronzola (tralascio gli avi altrimenti facciamo notte!) nacqui dopo 22 ore di travaglio sulla bella costiera Sorrentina in una sera di TOT anni fa. Eterno giovane, sognatore e passionale vorrebbe citare in giudizio Marcello Cesena perché per il suo personaggio di Jean Claude si è ispirato a lui e al rapporto di Madreh Halfblood, ma perché immensamente buono d’animo non lo fa.

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