/Nudismo outdoor: se vuoi provare, fallo. Non vergognarti!

Nudismo outdoor: se vuoi provare, fallo. Non vergognarti!

Aloha! È passato un po’ dal mio ultimo post, ma perdonatemi perché sono in piena sessione di laurea e vorrei strangolarmi con uno spago a crudo in questo momento. Ho deciso di ricominciare la rubrica con un argomento estivo: il nudismo. Tanto ormai è metà marzo, che è praticamente vicino a ferragosto. Sit back, relax and enjoy your flight.

C’è chi non oserebbe mai togliersi i vestiti in pubblico e chi invece non compra neanche più i costumi. Il nudismo, o naturismo, divide le opinioni e suscita curiosità.

Come potete vedere la maggior parte dei votanti ha detto che no, non è un nudista. Va detto però che nel sondaggio successivo, riservato ai non nudisti, solo il 18% non ha espresso la volontà di provare l’esperienza in futuro. Tutti gli altri lo proveranno se capiterà, oppure vorrebbero provare ma si vergognano.

La vergogna è il punto cruciale della discussione che si è creata su Twitter. La stragrande maggioranza delle persone ha detto che sì, come idea la reputa interessante, ma non oserebbe spogliarsi in pubblico. C’è chi si vergogna del fisico (pancia soprattutto) o chi teme di avere il pisello piccolo. In ogni caso questo sondaggio rileva un dato interessante, vale a dire quanto spesso ci facciamo condizionare da quello che pensano o che potrebbero pensare gli altri.

Ve lo dico molto serenamente, avendo frequentato una miriade di luoghi naturisti. Nessuno vi guarda. O almeno, l’occhio sugli altri astanti lo buttano tutti ma tendenzialmente la voglia di stare le ore a giudicare chiunque passa in fretta. Per quello che ho potuto vedere tutti si fanno un po’ i fatti loro. Anche perché se sono tutti nudi è normale che presunti difetti fisici passino molto in secondo piano nel complesso. Quindi ascoltate Lollo vostro: meno menate e più nudismo!

Dopodiché è nata una piccola discussione su chi non farebbe nudismo perché si vergogna del proprio corpo ma sui social sta sempre nudo o comunque poco vestito. Da parte mia ritengo che una persona disinibita, che si mostra spesso in mutande o molto svestita sui social, è improbabile che sia davvero insicura. Magari solo un po’ attention whore.

Non so se ne siete al corrente, ma il naturismo è un vero e proprio mondo a sé. Esistono gruppi internazionali, community online e offline, eventi sportivi, cene, perfino parate. Un ragazzo mi ha addirittura detto perfino che da piccolo i suoi genitori lo portavano dallo zio in una villa a Cap D’Agde. Che sarebbe una delle isole più belle e più costose della Francia, sede di un villaggio naturista richiestissimo. Da parte mia, che sono un poveraccio, mi accontento di cene e spiagge per fare del sano nudismo.

Quindi, quello che posso consigliarvi è: se non ve ne frega niente continuate così; se invece volete provare l’ebbrezza di prendere il sole nudi fregatevene! L’imbarazzo durerà solo qualche istante e subito dopo vi sentirete liberi come non mai. Perché nudo è naturale e nudo è bello. Non ve ne pentirete.

P.S.

Tra tutti ha vinto lui