/Omicidio di Prato e omosessualità nelle comunità straniere: l’allarme di Gay Help Line

Omicidio di Prato e omosessualità nelle comunità straniere: l’allarme di Gay Help Line

L’allarme lanciato da Fabrizio Marrazzo, responsabile di Gay Help Line, rende necessario un intervento deciso da parte delle istituzioni. Più del 90 % delle segnalazioni che giungono al numero verde di Gay Help Line da parte di migranti gay, lesbiche e transessuali denunciano la situazione che questi sono costretti a subire nei rifugi gestiti dal Ministero dell’Interno. Discriminazioni e violenze che i migranti appartenenti alla comunità LGBTI sono costretti a subire da parte di altri rifugiati che ad essa non appartengono e che mirano a riprodurre, all’interno dei centri di accoglienza, la situazione esistente nei Paesi di origine. Una realtà difficile quella dei centri di accoglienza, che ad oggi registra il più alto tasso di omofobia, nonostante il nostro Stato debba garantire l’eliminazione di tutte quelle discriminazioni che hanno portato i migranti a fuggire dai loro Paesi di origine. Tra le ragioni che spingono i migranti a raggiungere le coste dell’Europa vi sono sicuramente le discriminazioni basate sull’orientamento sessuale. Appare quindi evidente quanto importante possa essere adottare azioni volte a garantire l’integrazione e il sostegno alle vittime di omofobia in Italia. A rendere la situazione ancora più delicata è la circostanza che i migranti discriminati all’interno dei centri di accoglienza si trovano costretti a fuggire, finendo spesso nelle mani di organizzazioni criminali dalle quali sono sfruttati.

Il caso di cronaca: l’omicidio di Prato

In questo contesto appare ancora più drammatico l’ultimo episodio di cronaca che colpisce la comunità LGBTI. La storia è quella di una coppia di Prato, composta da due ragazzi. Questi si amano e sono felici insieme, fino a quando uno decide di chiudere quella relazione. L’altro, di origini cinesi, non riesce a rassegnarsi alla fine della storia d’amore e minaccia il suo ex fidanzato di rivelare il suo orientamento sessuale qualora non fosse ritornato sui suoi passi. Il timore di subire questa conseguenza porta il ragazzo ricattato a cercare una soluzione per liberarsi del suo ex e decide di ucciderlo. Con l’aiuto di due amici porta a termine il suo piano criminale, liberandosi del suo ex e del pericolo che questi rivelasse il suo orientamento sessuale. Gli inquirenti sospettano il coinvolgimento di altre due persone, che al momento sono ricercate. Tutte le persone coinvolte dovranno difendersi dall’accusa di concorso in omicidio e di occultamento di cadavere.

Questa triste storia, oltre a coinvolgere la nostra comunità, sottolinea l’urgenza di una forte reazione anche da parte della comunità cinese.

Numero verde di Gay Help Line – 800 713 713