Patrocinio del ministero al Congresso Mondiale delle famiglie

Dal 19 al 31 marzo 2019 a Verona si terrà Il congresso mondiale delle famiglie, che “afferma e difende la famiglia naturale come unità fondamentale della società”, e si terrà con il patrocinio del Ministero della Famiglia e la partecipazione di tre ministri, Matteo Salvini, dell’Interno, Lorenzo Fontana, della famiglia e Marco Bussetti, dell’Istruzione, del governatore della regione Veneto Luca Zaia, del sindaco di Verona Federico Sboarina, del presidente del parlamento europeo Antonio Tajani e della presidente di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni.

L’evento, organizzato da diversi movimenti prolife mondiali, prevede interventi di personalità conosciute a livello internazionale per la loro omofobia e misoginia, come Dmitri Smirnov, presidente della Commissione patriarcale per la famiglia e la maternità, il cui fine è influenzare il parlamento russo a seguire la linea dettata per la famiglia dalla Chiesa ortodossa, o Igor Dodon, presidente moldavo conosciuto per le sue posizioni fortemente omofobe, o ancora Theresa Okafor e Lucy Akello, autrici di due proposte di legge per la criminalizzazione delle unioni tra persone dello stesso sesso, in Nigeria nel 2014 ed in Uganda nel 2017, che inizialmente prevedeva la pena di morte per “omosessualità aggravata”.

Il patrocinato è stato denunciato in primis da Leonardo Monaco e Yuri Guaiana, segretario e presidente dell’associazione Radicale Certi Diritti, a cui è seguita un’interrogazione parlamentare alla presidenza del consiglio dei ministri presentata da Emma Bonino e Riccardo Magi, senatrice e deputato del partito Più Europa, sottoscritta anche dai deputati Rossella Muroni e Ivan Scalfarotto.

“È inaccettabile vedere il sigillo della Presidenza del Consiglio dei Ministri affiancato al programma di un evento che prevede, tra gli altri, gli interventi di personaggi che si sono esposti apertamente per la criminalizzazione dell’omosessualità e dell’aborto. Ringraziamo i parlamentari di Più Europa Riccardo Magi ed Emma Bonino che su nostra sollecitazione hanno depositato su questo una interrogazione rivolta al presidente Conte” hanno commentato i membri di Radicale Certi Diritti.

“Una scelta coraggiosa quella di sponsorizzare un evento che sfida in maniera così sfacciata i principi fondamentali di uguaglianza e di non-discriminazione nella nostra Costituzione. Voltando le spalle a una fetta del nostro paese si insulta tutta l’Italia dei diritti civili che ha combattuto con tutta se stessa per ottenere i piccoli passi avanti degli ultimi anni. Il Presidente del Consiglio intende far valere una posizione diversa rispetto a quella emersa fino ad ora? È prevista una spesa di soldi pubblici per il sostegno al Congresso Mondiale delle Famiglie? Sono in corso iniziative volte a tutelare il diritto all’integrità di tutte le famiglie italiane, in particolar riguardo alla condizione dei figli delle coppie omogenitoriali e al recente dibattito aperto da alcuni sindaci in merito all’iscrizione di entrambi i genitori nei certificati di nascita?” questo hanno domandato Bonino e Magi, domande a cui, però, una risposta non è ancora arrivata.

Nel frattempo, l’organizzazione Non una di meno sta organizzando proteste, dibattiti, assemblee e spettacoli, tra cui una manifestazione sabato 30 marzo ed un’assemblea pubblica domenica 31 con interventi di personalità internazionali.

La manifestazione ha ricevuto un sostegno caloroso, apprezzato e commentato da Laura Sebastio, attivista membro dell’associazione: “Stiamo ricevendo messaggi di solidarietà da tutto il mondo. Vorremmo che da Verona partisse una risposta internazionale a questo tipo di politiche regressive e fasciste che a Verona ricevono il supporto anche delle istituzioni italiane. Le associazioni che organizzano l’evento infatti sono esplicitamente contro l’aborto e contro i diritti lgbt, in Italia in questo momento queste organizzazioni hanno il sostegno delle istituzioni e questo prelude a un inasprimento delle politiche contro le donne e contro gli omosessuali che dobbiamo contrastare”.

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