PecHino Express: Ultima puntata!

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Pechino Express – i Socialisti Vs i Contribuenti

L’ultima puntata di questa fantastica stagione di Pechino Express in cui sono arrivate in finale le coppie migliori si apre al massimo con la sfida di Wrestling tra le coppie e due Wrestler professionisti dopo una lunga traversata in canoa. Cristina scambia il ring per il video di Dirrty della Aguilera, i Socialisti finalmente danno un senso ai loro fisicacci e Lory gioca e vince per due: quest’oggi la Lory era particolarmente insofferente nei confronti dei due neuroni del povero Marc(o).

Si continua alla grande con la gara delle gare: le mani nelle teche in cui i giocatori non sanno che cosa sia contenuto. Certo, l’anno scorso si è riso di più ma anche quest’anno tra un Marco fifone perculato da Lory, una Tina terrorizzata dai serpenti e un Alessio che urla come Mariah Carey toccando degli spaghetti scotti ha regalato diversi momenti epici.

Quarti classificati gli Spostati della fantastica Tina, un peccato, ma d’altronde le coppie sono tutte così fantastiche che comunque ci saremmo rimasti male. Non c’è tempo per il dispiacere però, perché l’ultima puntata di Pechino Express si carica di adrenalina con la corrida mista a pignatta in cui le tre coppie rimaste si vedono costrette a rompere tre pignatte ciascuno a mazzate in compagnia di un torello che tenta di incornarle. Lory si becca tre incornate ma coriacea se ne fotte e continua.

Si continua con le pietanze disgustose tra scorpioni fritti, involtini di lucertola e uova di formica e anche qui Lory ci insegna cosa significa fottersene di tutto pur di vincere. Purtroppo non basta, perché la sua coppia degli Innamorati si classifica terza, con immenso onore.

La gara continua con le due coppie migliori di tutta la stagione: Socialisti e Contribuenti, che si vedono costretti a vincere le loro paure in una stanza buia.

Alla fine la vittoria è dei Socialisti e noi siamo felici, perché non eravamo davanti a due opposti ma a due complementari, due coppie unite, belle, allegre, spensierate. Non c’era un cattivo da battere, c’erano quattro persone che hanno gareggiato senza esagerare, che hanno messo la propria identità esplosiva davanti alla gara. Bravi ragazzi, bravi.

 

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