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Peter Tatchell, attivista LGBTQI, detenuto in Russia – Speciale Mondiali di Calcio 2018

L’attivista britannico LGBTQI, Peter Tatchell, è stato arrestato dalla polizia in Russia giovedì 14 Giugno in vista dei Mondiali di Calcio 2018.

Il veterano dei diritti umani, Peter Tatchell, ha protestato da solo, vicino alla Piazza Rossa, contro il trattamento riservato dalla Russia alle persone LGBT, ed è qui che è stato presto avvicinato da diversi poliziotti.

Tatchell, che teneva in mano un cartello che recitva: “Putin non agisce contro la tortura della Cecenia nei confronti delle persone omosessuali”, è stato portato nella vicina stazione di polizia di Tverskaya, dove è stato rilasciato su cauzione dopo essere stato incriminato per violazione della legge che proibiva ogni protesta vicino al Cremlino e durante la Coppa del mondo di Calcio.

Dopo che gli è stato detto che avrebbe dovuto presentarsi in tribunale a giugno, il signor Tatchell, 66 anni, dice che gli è stato permesso di lasciare la Russia come previsto lunedì 18 giugno.

In una dichiarazione rilasciata prima della protesta, Tatchell, che è stato arrestato più volte per proteste in Russia, ha sottolineato la repressione in corso delle persone LGBTQI nel paese.

“Stavo esercitando il mio legittimo diritto alla protesta, ai sensi della costituzione russa, che garantisce la libertà di espressione e il diritto di protestare negli articoli 29 e 31 […] Una protesta di una sola persona, che è quello che ho fatto, non richiede il permesso delle autorità e della polizia. […] Arrestare è standard per i russi, soprattutto se protesti per i diritti LGBTQI o contro la corruzione, l’ingiustizia economica e l’annessione della Crimea da parte della Russia e il suo bombardamento di civili in Siria”

Parlando da Mosca in seguito alla sua liberazione, ha dichiarato: “Il 26 giugno dovrò presentarmi in tribunale per aver violato la legge federale 54 e il decreto presidenziale 202, che vietano tutte le proteste vicino al Cremlino e durante la Coppa del mondo.”

Andrew Copson, Chief Executive di Humanists UK, di cui Tatchell è un patron, ha detto di essere “costernato” per aver sentito dell’arresto dell’attivista.

“Peter è un grande esempio di umanista che lotta implacabilmente per i diritti umani, rischiando la sua salute e sicurezza per dire la verità sul potere – anche di alcuni dei più potenti regimi di abuso di diritti umani del mondo. […] La Russia potrebbe voler mettere a tacere coloro che mettono sotto i riflettori le sue violazioni dei diritti umani, ma coraggiosi attivisti come Peter saranno sempre qui per tener loro testa”.

halfblood

Figlio di Madreh e di Padreh nonché fratello di Sisteronzola (tralascio gli avi altrimenti facciamo notte!) nacqui dopo 22 ore di travaglio sulla bella costiera Sorrentina in una sera di TOT anni fa. Eterno giovane, sognatore e passionale vorrebbe citare in giudizio Marcello Cesena perché per il suo personaggio di Jean Claude si è ispirato a lui e al rapporto di Madreh Halfblood, ma perché immensamente buono d’animo non lo fa.

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