Pisa, ennesima aggressione omofoba contro una coppia gay

Ancora un’altra aggressione in questa lunga stagione omofoba che sta coinvolgendo l’Italia: questa volta l’ambientazione è il centro di Pisa, precisamente Borgo Stretto, dove Christian Murgo e Marco Barone la notte di giovedì scorso (4/10) stavano passeggiando quando sono stati avvicinati da due ragazzini che hanno esordito con “Siete finocchi?” per poi aggredirli.

Barone è stato colpito in volto da un pugno che ha distrutto i suoi occhiali, le cui schegge gli hanno lacerato la pelle e hanno rischiato di fargli perdere permanentemente la vista; Murgo ha riportato diverse contusioni nel tentativo di proteggere il compagno, che è stato attaccato per primo. Assieme alla violenza, ovviamente, sono stati anche ricoperti di insulti omofobi dai tre ragazzi che poi sono scappati.

La coppia si è recata al Pronto Soccorso subito dopo l’aggressione, per poi denunciare l’accaduto nella speranza dell’arresto dei tre assalitori.

Murgo ha anche denunciato l’avvenuto su Facebook, scrivendo:

“Questo è quello che succede in questo paese di merda, dove essere omosessuali e camminare vicini senza nemmeno toccarsi consegue nel vedere il proprio ragazzo prendersi un pugno in faccia da 3 ragazzi. Ci tengo a specificare che erano italiani, prima che girino le solite stronzate sugli immigrati tanto per cambiare, ragazzi più piccoli di noi, che si sono divertiti a sputarci in faccia, a dirci che gli facevamo schifo ed infine a spaccare gli occhiali in faccia a marco rischiando di fargli perdere un occhio.

L’unico rimorso che ho è quello di non essere riuscito a prendere più botte di quelle che ho preso per difenderlo e non aver spaccato la faccia a quei 3 imbecilli che stanotte dormiranno nei loro letti divertiti della loro grande conquista. La denuncia è stata fatta e spero vivamente che questi dementi paghino per quello che hanno fatto. Questa è l’Italia.”

Il giorno seguente ha commentato l’accaduto anche Barone sulla piattaforma, scrivendo:

“Sto provando sentimenti contrastanti. Da un lato sono sinceramente lieto per tutto il supporto che sto ricevendo dai mei cari, dall’altro è la prima volta che ricevo attenzione mediatica e, oltre all’essere impacciatissimo nel gestirla, mi fa davvero rabbia che sia per una cosa tanto infame.

Ripeto quel che avevo già scritto sotto il post di Christian: vi prego, non usate quest’occasione né come pretesto per far passare messaggi politici che non mi appartengono, né in particolar modo per propagandare la repressione violenta dei violenti.

Nella mia vita e nelle mie scelte sono sempre stato guidato dall’amore e non dalla violenza. Vi prego, fate altrettanto, o farete il loro gioco, non il nostro”.

Condanna l’accaduto l’università Sant’Anna, presso la quale Barone sta proseguendo i suoi studi, che in una nota sottolinea come “sia sconcertante notare come gli autori siano tre giovani che, in quanto tali, dovrebbero avere il rifiuto di ogni discriminazione come uno dei riferimenti, civili e culturali, alla base di ogni comportamento.

“L’aggressione conferma anche la necessità di proseguire azioni educative per contrastare l’intolleranza che, nel caso specifico, si è espressa con un’escalation di violenza nei confronti di persone giudicate estranee rispetto al proprio modo di pensare e di agire.” – continua la nota, “La nostra comunità troverà l’occasione per manifestare la propria vicinanza ai due giovani, rilanciando quel messaggio di rispetto che caratterizza il modo di pensare e di agire di chi vive e lavora alla Scuola Superiore Sant’Anna. Soltanto dal confronto, leale e corretto, derivano progresso e convivenza pacifica e fruttuosa, a beneficio di tutta la nostra società”.

L’aggressione segue un numero allarmante di attacchi simili che stanno interessando l’Italia, come gli attacchi omofobi a Milano del mese scorso, tra cui le svastiche sui muri della Scuola di cultura popolare di via Bramantino, o quelli di Verona, o Ragusa, etc.

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