Pompei Pride 2018: se la Madonna di Pompei vuole bene pure ai gay, il sindaco, forse, meno!

Pompei Pride

Pompei Pride 2018: tutta una questione di comunicazioni…altro che feelings.

Proprio in un’era fatta di comuinicazioni e di social, a quanto pare quelle tra l’Arcigay Comitato per il Pride e il Sindaco di Pompei non hanno funzionato alla grande. Sarà stata anche una questione di semantica? E chi lo sa? Fatto sta che per ora è tutto un grande punto interrogativo.

Notizia fresca fresca, di appena un paio di giorni, ovvero quella che il 30 Giugno 2018 si sarebbe tenuto, nel mese del Pride, il primo, attesissimo e tanto desiderato Pompei Pride. Da Subito i social hanno fatto rimbalzare la notizia ovunque e non vi nascondo che essendo anche io stesso di Pompei, ero pronto a mancare a quello di Milano per essere a quello di Pompei, ma a quando para, il #QuiQuoQua è sempre in agguato dientro l’angolo occupato dal gender… e tacchete! Il sindaco di Pompei, tira in ballo i modi di comunicazione che avrebbero dato adito a fraintendimenti ed ecco che viene ritrattato tutto.

Dal Mattino di oggi si legge:

Un annuncio che ha irritato, più per la forma che per la sostanza, il sindaco di Pompei Pietro Amitrano. «Non ho mai ricevuto alcuna richiesta per autorizzare una manifestazione pubblica in data 30 giugno 2018. Alcuni mesi fa incontrai informalmente l’ing. Antonello Sannino (presidente dell’Arcigay Napoli, ndr) che mi accennò l’idea di portare a Pompei il Pride regionale 2018. Ci dicemmo che ne avremmo riparlato. Poi, la forzatura improvvisa. Alle 23,09 del 10 gennaio 2018, quindi solo cinque giorni fa, al Comune arriva una mail con la quale si richiede un »urgente« incontro per presentare il progetto Pompei Pride 2018. Attenzione, però, non si tratta di una richiesta per lo svolgimento di una manifestazione pubblica (che tra le righe viene data per scontata), ma solo della volontà di incontrarmi per presentare il ‘progettò. Neanche il tempo di leggerla e viene dato l’annuncio di un Pride a Pompei, con tanto di data e tutto il resto. In pratica mi hanno messo di fronte al fatto compiuto». «Non voglio entrare nel merito della vicenda – conclude Pietro Amitrano – ma trovo quanto meno scorretto dover apprendere dal web che ‘il 30 giugno si terrà il Pompei Pride 2018’. Non è così che si procede. Per rispetto di questa amministrazione, ma anche di tutto coloro che invece si attengono alle procedure».

Non ci resta che mandare un pensierino, una preghierina, un tweet, una mail, un post fb, un whatsapping et similia alla cara Madonna di Pompei che vuole bene pure ai gay (un pò come la collega di Montevergine).

#StayTuned che torniamo ad aggiornarvi.

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