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Pompiere di New York denuncia abusi omofobi

La notizia è di ieri e ha fatto subito scalpore nel momento in cui è trapelata. Un Pompiere di New York, Michael Troina, si è visto chiedere come prova della sua eterosessualità, quella di andare a letto con una ballerina di strip-club.

Sì, è proprio quello che è successo ad una recluta dei pompieri di New York a cui è stato detto di fare sesso con una spogliarellista per dimostrare che non fosse  “un frocio”, è quello che viene fuori dalle raccapriccianti ammissioni del giovane.

Michael Troina, un ex dipendente di FDNY, sostiene che i membri di Ladder Co 1 / Engine Co 7 lo sottoponevano a “rituali velenosi” e continui.

Uno degli ultimi “rituali” ha visto i colleghi di Michael Troina calpestare il suo equipaggiamento da bunker, spalmare del burro di arachidi sulla sua macchina e sovrapporre la sua faccia a un’immagine di un bambino che piange.

Michael Troina - ilpuntoh.com

Troina sostiene che “è stato preso di mira sempre di più di volta in volta a causa della sua razza e origini nazionali come maschio ispano-americano e anche di omosessualità percepita”. Dichiara inoltre di essere stato “minacciato di violenza fisica se avesse osato riferire qualsiasi incidente, molestie o discriminazione all’ufficio per le pari opportunità dell’FDNY”.

Troina ha detto che i colleghi ‘hanno cercato di costringerlo’ a recarsi in uno strip club e lo hanno ‘incoraggiandolo a fare sesso con una spogliarellista’.

Quando ha rifiutato, Troina afferma che è stato chiamato subito con nomi offensivi come “finocchio” e “perdente”.

Ma la lista di atti omofobi-razzisti, non finisce qui.

Altri presunti abusi nei documenti del tribunale di Manhattan includono:

♦ Essere costretti a “mangiare succo d’arancia” con una forchetta da 12 piatti diversi e poi lavare i piatti;
♦ Il sentirsi dire sempre che “non poteva fare il lavoro come gli altri pompieri bianchi” perché è ispanico;
♦ Essere chiamato “gay in the closet”;
♦ Essere escluso da una partita di pallavolo dei pompieri, dove fu denigrato con insulti omofobici;.

Quando Troina arrivò al lavoro il giorno seguente, assistette a un vigile del fuoco incaricato di “fare un’impressione di Troina”. La causa sostiene che Troina abbia detto a un tenente di “incidente degradante e discriminatorio”, ma il supervisore gli ha detto che era “molto divertente e non lo prendeva troppo”.

Il giorno seguente all’episodio della spogliarellista, Troina venne esaminato da un vigile del fuoco incaricato di fare un rapporto su di lui, e quando il pompiere denigrato ha cercato di spiegargli quello che gli era successo, il supervisore ha subito messo tutto a tacere con frasi del tipo: “sì, tutto molto divertente ma non prederla troppo sul serio!”:

In un’intervista al New York Post, Troina ammette che inzialmente cerò di scrollarselo di dosso e non dargli peso, ma tutto purtroppo continuava a farlo soffrire di un forte stress mentale e emotivo.

Il 24enne è stato licenziato il 21 dicembre 2016, solo sette giorni prima di aver completato la prova ed essere ufficialmente assunto come Pompiere della città di New York.

Il FDNY nega le affermazioni, insistendo sul fatto che è stato licenziato dopo una valutazione fallita.

Certo tesoro, hai ragione, ma il fallimento è stato del vostro sistema che non ha tutelato chi realmente voleva fare qualcosa di buono per la società e lo avete invece calpestato insieme al suo diritto di essere se stesso.

halfblood

Figlio di Madreh e di Padreh nonché fratello di Sisteronzola (tralascio gli avi altrimenti facciamo notte!) nacqui dopo 22 ore di travaglio sulla bella costiera Sorrentina in una sera di TOT anni fa. Eterno giovane, sognatore e passionale vorrebbe citare in giudizio Marcello Cesena perché per il suo personaggio di Jean Claude si è ispirato a lui e al rapporto di Madreh Halfblood, ma perché immensamente buono d’animo non lo fa.

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