Porcoscenico: Speciale – Seconda Serata Sanremese

Anche a San Valentino, giorno dopo la seconda serata del tanto atteso Festivál … si rinnova il nostro appuntamento con le pagelle e le valutazioni sullo spettacolo seguito laive da #ZiaTitina all’Ariston dopo avere visto la seconda tranche di cantanti big e il primo gruppetto di ccciofani alternarsi sul palco.

Il va sans dir che la seconda serata sia stata meglio della prima per pochi ma efficaci particolari: in primis la conduzione è stata più sciolta, fluida meno macchinosa della prima serata; è mancato l’intervento di satira politicante (sia lodato Dyoh che ci ha risparmiato un pippone di oltre 40 minuti); quasi tutte le canzoni sono state più orecchiabili e gli ospiti sono stati quasi tutti piacevoli.

Gli abiti come sempre lasciano un pò di amaro in bocca: Fazio sembrava vestito con la linea Basic di H&M (nulla a togliere a questa meravigliosa e sempre versatilissima nonché economica linea di vestiti) ma sei a Sanremo e non al ristorante; Luciana Littizzetto continua ad indossare calze nere che sono un pugno nell’occhio e abiti che non seguono uno stile logico. Il primo vestito, questa specie di tunica bianca tempestata di sbrillocchi era molto elegante; il secondo abito non aveva senso con quello strascico che la rendeva ancora più nana e goffa di quanto già non lo sia; e il terzo dove finalmente abbiamo visto l’abbondanza e la femminilità sexy e seducente di una 50enne intelligentissima è stato ciò che definirei TOP. Infine, il gesto di non sostituire i Ricchi e Poveri è stato un gesto nobile e delicato.

Bar Rafaeli: INUTILE! Bella, femminile, sorridente e con un fisico fantastico… ma lasciati dire che la Eva Herzigova a suo tempo almeno 4 parole in più di Italiano faceva finta di parlarle e si muoveva meglio sul palco e sulla scala (ricordo che la cara Bar stava rischiando di spezzarsi il collo mentre scendeva per le scale la prima volta perché il tacco le si era arrotolato nel vestito). Mi vien da pensare che l’abbiano invitata solo per mettere in risalto il fatto che in Israele non ci sono solo fanatici che fanno guerra religiosa ma anche pezzi di gnocche pacifiste come lei. – voto? 4.0

Asaf Avidan: GNAM! (cit. Alessandro che dal suo angolino sul divano viene fuori dal silenzio con questa esclamazione). Anche qui un invito politicoso? Voglia di mostrare che oltre alla guerra e al fanatismo religioso in quelle zone esistono anche gnoccoloni con una grand dote … canora, che si fanno ambasciatori di cultura nel mondo? Comunque, ottima e bellissima versione live di One Day dove finalmente a trionfare sulla scena era lui con la sua voce senza fronzoli e ballarini, senza remix e tamarrate (anche se la parte tamarra di me voleva il remix). Bello bello bello! Voto? – 9.0

Carla Bruni: non pervenuta! Davvero un’esibizione e una presenza di bassissimo nonché irrilevante valore ad un Festival per gli ITALIANI e non per chi invece ripudia le proprie origini e fa la falsa patriottica. – ZERO SPACCATO!

Giuseppe Fiorello: è stato semplicemente bravo, delicato e professionalissimo. Un’imitazione perfetta dove se chiudevi gli occhi e ascoltavi anche col cuore, sembrava davvero di sentire il grande Modugno cantare su quel palco. Bel momento di altissima televisione. – 10.0

Ma andiamo ai cantanti in gara – I BIG (che parolone)

Modà: Bravi! belle canzoni anche se troppo tristi e smielate. Buona intonazione e musicalità accompagnati da una decente presenza scenica che gli ha fatto dominare il palco per quei minuti in cui si sono esibiti. Le canzoni di sicuro passeranno ad essere molto trasmesse dalle radio nei prossimi giorni, ma secondo me, nulla di entusiasmante! – 6.5

Simone Cristicchi: originale e scenico. Anche la sola mimica facciale sa intrattenere e rendere piacevole la sua esibizione. Prima canzone cantata maluccio credo… poca energia e un titolo che mette ansia “La Prima Volta che Sono Morto” … no! Ti prego! Basta! – Mentre la seconda “Mi Manchi” anche se racconta della storia di Laura Antonelli, con un retrogusto triste e malinconico..mi è piaciuta di più. – 5.5

Max Gazzé: Solito stile da una vita, scarpe molto sceniche e appariscenti, canzoni nella media ma molto orecchiabili e musicali. La prima canzone “I tuoi maledettissimi Impegni” con questa critica pseudo-religiosa mi è piaciuta per il contenuto ma meno per la musica. La seconda invece, “Sotto Casa” aveva questo ritmo da ballata, allegro, che ti porta a cantare e muoverti e anche se meno sanremese, secondo me è stata la sua migliore esibizione ieri.  – 6.0

Malika Ayan(e): ed è subito la trasfigurazione femminile e bionda platino di Giuliano dei Negroamaro! Belle canzoni però, dolci parole che messe sulla sua voce assumono una bella melodia e ti entrano dentro. Entrambi le canzoni molto belle anche se a tutt’oggi non riesco a decidermi se avrei fatto passare la prima o la seconda. Vestita molto elegantemente, con uno scollo sulla schiena che metteva ben in risalto il bel tatuaggio floreale (almeno un po’ di fiori visto che di fiori sul palco proprio zero) e delicata ed educata anche quando ha corretto Fazio nella pronunzia del suo cognome! Brava! 7.0

Almamegretta: Mi fate cantare loro e non fate cantare Anna Oxa? Non mi pronuncio nemmeno perché non ho capito cosa dicessero le canzoni (sembrava che Raiz stesse limonando il microfono!). Niente di Sanremese e tutto contro: capisco le usanze religiose, ma se hai una competizione, esigere di esibirti in registrazione perché il venerdì non si canta in questo periodo…sinceramente è una gran cazzata! – ZERO ASSOLUTO!

Annalisa: Bella voce, potente, decisa, ma si è presentata come una che esce in riviera il sabato sera e va a fare karaoke! In certi tratti la seconda canzone mi ha ricordato “Just like a pill” di Pink… non mi ha convinto. Sarà stata anche l’effetto ottico che le faceva apparire la cellulite sotto il culo? BOh? Staremo a vedere anche quest’anno dove può arrivare la potenza di Maria De Filippi! – 4.5

Elio E Le Storie Tese: GENIALI! Possiamo criticare tutto: dal look alla scelta dei testi forse… ma hanno dimostrato cosa vuol dire cantare ed esibirsi conoscendo a pieno cos’è la musica e le note musicali. Hanno giocato con le parole facendo una bella critica sociale e religiosa e toccato argomenti scomodi in maniera simpatica e soprattutto intelligente. Hanno dimostrato a tutti quei cantanti improvvisati che non è necessario fare tremila giochi vocali per fare una bella canzone ma basta anche UNA SOLA NOTA e su quella giochi per fare una canzone con i controcojoni! Senza dubbi queste canzoni saranno grandissimi successi così come lo fu “La terra dei cachi”! – 10

E Last But Not The LeastI ccciofani!

Dove cavolo li hanno presi? I Blastema credo avessero scambiato Sanremo per il famoso e rock Heineken Jammin Festival; la bucolica, floreale, stramba ma vocalmente dotata Irene Ghiotto mi è passata indifferente; il Cile non sapeva di niente… se non di inutile e sporco; Renzo Rubino bella canzone, bel tema (a noi caro) che fa scalpore a Sanremo – infatti mi meraviglio di come abbia superato il turno… ma poi pensando che lo hanno superato anche i Blastema, non mi chiedo più niente e mi perplimo  [rimango perplesso e mi deprimo] – ma la scelta del cantante lirico come doppia voce… l’avrei scartata perché si è vista la difficoltà che ha avuto nel tenere le note dal momento in cui è entrato il tenore, ma per me è Sì!

Chissà cosa ci riserverà la terza serata! Ma Rihanna? Non si riesce a capire se ci sarà per davvero o meno!

0 thoughts on “Porcoscenico: Speciale – Seconda Serata Sanremese

  1. Che dire… Cominciamo dal fatto che son citato nell’articolo ahaha GNAM proprio!!! Ha per caso detto che passava per Milano? 😛

    Passando al resto della serata… Sugli ospiti concordo in pieno, fatta eccezione per Beppe Fiorello che, causa mia mancanza di passione/amore/rispetto per la cultura musicale (e non) italiana, non ho apprezzato gran che.
    Cantanti big: TI SEI DIMENTICATO DI MALIKA!!! La migliore della serata!!! TI SEI DIMENTICATO DI MALIKAAAAAAAAAAAAAA AYAN(E)!!!!!!!!!
    Per il resto, mi aspettavo moooooolto meglio Annalisa. Gli Elio… ADORATO la canzone mononota!!!!

    Cantanti little: mi son piaciuti tutti, più o meno. La Ghiotto doveva passare, la canzone era stra bella! Il Cile non mi son piaciute le parole, ma la musica, i violini… mmmm… belli 🙂 Gli altri due piuttosto nella norma, niente di che 🙂

    😉

    1. Alessandro » vaccaboia!!! Hai ragione! Ho dimenticato Mailkaaaaaaaaaaaaaaaa!!! provvedo a recuperare la recensione che ho copiato e incollato male!

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