Pride Pompei 2018: arrivano le minacce di Forza Nuova

Come deciso dalle associazioni LGBT, una delle cinque tappe del gay pride campano sarà Pompei. Dopo Napoli, Avellino, Caserta, Salerno, la scelta è ricaduta anche su Pompei che, pur non essendo capoluogo di provincia, è una delle città italiane più conosciute al mondo. Tuttavia, i suoi abitanti conservano una mentalità da piccolo paese e potrebbe essere proprio quello del pride un momento di rivendicazione e di invito alla riflessione.

Il pride di Pompei dovrebbe svolgersi il 30 giugno e il percorso, ancora incerto, dovrebbe iniziare da Piazza Bartolo Longo, antistante il celebre Santuario della Beata Vergine del Rosario. E proprio la Madonna è diventata lo strumento utilizzato da Forza Nuova per attaccare la manifestazione.

«Pompei, città della Madonna», si legge in un post pubblicato su Facebook proprio da Forza Nuova Campania. I dirigenti del movimento neofascista hanno ritenuto opportuno anche pubblicare un comunicato stampa, in cui il gay pride è stato paragonato alla distruzione dovuta all’eruzione del Vesuvio del ’79.

È stata molto criticata la scelta di Pompei come città arcobaleno: «La scelta di esibirsi a Pompei, città che ospita uno dei Santuari Pontifici Mariani più importanti d’Italia non è certamente un caso da parte di Arcigay , la quale è stata attenta a scegliere anche una data molto particolare per i fedeli, il 30 giugno, data simbolo nella quale vengono ricordati i primi martiri del cristianesimo condannati a torture incredibili da Nerone solo perché cristiani».

In realtà, la scelta della data è legata alla celebrazione dei moti di Stonewall, che iniziarono nella notte di venerdì 27 giugno 1969. La città, invece, è stata preferita soprattutto a seguito del rinvenimento, nella cittadina distrutta dalle eruzioni del Vesuvio, di un calco di due uomini verosimilmente travolti dall’eruzione mentre erano in atteggiamento amoroso.

La critica dei militanti di Forza Nuova non si è esaurita nella polemica del comunicato stampa. Salvatore Pacella, responsabile di Forza Nuova Napoli, in un post pubblicato su Facebook, ha minacciato i partecipanti al Pride: «Se venite a frocieggiare fuori il santuario vi pigliamo a calci nelle gengive (non altrove perché potreste provare piacere)».

Si tratta di vere e proprie minacce, che fanno rabbrividire per le motivazioni. Il pride di Pompei vuole essere un momento di «tutela delle istanze laiche e democratiche di questo Paese. Perché il Paese sappia andare oltre», come dichiarato dal Presidente di Arcigay Napoli, Antonello Sannino. E allora, che Pride sia!

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