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Prima Semifinale di Eurovision 2019 – i risultati

Si è appena conclusa la prima semifinale di Eurovision 2019 e NO! Non è andata come mi aspettavo, o come volevo o come tutti i Titiners di #Titina19 speravano andasse, e ora che ho finito anche la conferenza stampa con i vincitori di questa prima serata possiamo parlarne senza peli sulla lingua…come su IlPuntoH siamo abituati a fare.

L’ansia per l’inizio di questo Eurovision, era forte e si respirava tutta in sala stampa, e lo spettacolo non ci ha deluso, come sono sicuro non abbia deluso nessuno degli spettatori da casa, e così, dopo ben 17 esibizioni, che – lo so, lo ripetiamo ogni anno, ma non fa mai male farlo – Sanremo a quest’ora in cui scrivo (sono le 01.34 a.m in Israele) stava ancora per far uscire il 10° cantante, quella di apertura di Netta e quella di chiusura di Dana International, ci ha regalato emozioni davvero contraddittorie in fase di proclamazione dei finalisti.

Ma andiamo per ordine che conviene.


Netta ha aperto la serata con un numero strepitoso, che già mi aveva fatto ballare e cantare come una pazza scalmanata mentre era in prova, e stasera mi ha fatto scatenare ancora di più… ma posso assicurarvi che tutta la sala stampa era in piedi a cantare e ballare: un bel messaggio di forza e fierezza. Basta piacersi e volersi bene e accettare le differenze di ognuno di noi, che in fin dei conti ci rendono unici, ed è questo il vero tesoro abbiamo.

Stesso messaggio, con un’intensità maggiore e attraverso una musica più romantica, diretta e chiara è stato passato da Dana International: la prima transessuale Israeliana a vincere Eurovision.

L’idea della Kiss Cam è stata meravigliosa e i baci gay che sono andati in diretta, insieme a tutti gli altri baci sono stati un’immagine di amore e unione che ha fatto bene al cuore di tutti noi…anche se le inquadrature di tanto in tanto hanno toppato un pò.

Ma chi è passato in Finale? 

  • Greece – Katerine Duska – Better Love
  • Belarus – ZENA – Like It
  • Serbia – Nevene Božović – Kruna
  • Cyprus – Tamta – Replay
  • Estonia – Victor Crone – Storm
  • Czech Republic – Lake Malawi – Friend Of A Friend
  • Australia – Kate Miller-Heidke – Zero Gravity
  • Iceland – Hatari – Hatrið mun sigra
  • San Marino – Serhat – Say Na Na Na
  • Slovenia – Zala Kralj & Gašper Šantl – Sebi

Ora, Grecia, Serbia, Cipro, Islanda, Australia e Repubblica Ceca ci stavano tutte in finale… piacevano a molti e la sala stampa è stata unanime nell’apprezzare il loro passaggio in finale, ma le altre quattro, no, amici. Non ci siamo!

La Slovenia, è bella quanto vuoi la canzone, ma non è da finale e Gasper poi, quanto antipatico è stato in conferenza stampa a dare dello “stupido” ad una domanda di un giornalista che ha chiesto loro in quale parte della finale avrebbero preferito cantare, se la prima o la seconda metà. Poi lei moscia tantissimo sul palco…nemmeno un limone duro ha dato al suo compagno di duo canterino per farci ripigliare dal sonno in cui ci avevano lasciati durante la loro esibizione.

Estonia: Victor amore bello, sarai piacione e gnioccolo quanto vuoi, ma la tua canzone ha diviso la sala stampa e io sono stato d’accordissimo con chi ti voleva fuori dai giochi già da stasera!

Ora, la Bielorussia mi trova un pò diviso: mi piace la canzone, è molto orecchiabile e si lascia ballare come qualsiasi altro brano puttan-pop che si rispetti, ma Zena, eri vestita davvero demmerda amica.

Photo by Andres Putting

E ora il tasto dolente della serata: San Marino!!! Furbissimi gli “amici” della Repubblica Di San Marino: prendono un turco, e visto che il numero di turchi in giro per l’europa è altissimo, sopratutto nelle nazioni che non partecipavano stasera ad Eurovision (ad esempio la Germania che è PIENA, o la Turchia che pur non partecipando al contest, può votare usando l’app), e così facendo si sono beccati migliaia di voti utili che hanno portato uno stonatissimo, svociatissimo Serhat in finale… che guarda caso, nella foto scattata sul palco dopo la proclamazione, indossava una bandiera turca e non quella della nazione che sta rappresentando… bravo! Proprio fedele a chi ti porta sul palco.

Grandi eliminati della serata, che secondo me (ma anche la maggior parte della sala stampa) meritavano di passare in finale, sono  Conan Osiris del Portogallo che ha portato un brano che in pochi hanno davvero saputo capire ed apprezzare ma per il quale rispetto e apprezzo il coraggio della scelta; la Polonia con le sue ragazze bravissime e dalla voce unica; e il twink del Belgio – Elliot – che non meritava di uscire stasera ma che al contrario doveva avere una seconda chance di far vedere quanto realmente bravo fosse.

Vabbè… domani vedremo le prove generali della seconda semifinale e chissà che non individueremo già qualche altro finalista.

Stay tuned sui social usando la coppia di HT #Titina19 #Esc2019 … e grazie a voi tutti che avete usato #Titina19 e l’avete fatto diventare trend topic di twitter durante la prima semifinale di Eurovision 2019.

halfblood

Figlio di Madreh e di Padreh nonché fratello di Sisteronzola (tralascio gli avi altrimenti facciamo notte!) nacqui dopo 22 ore di travaglio sulla bella costiera Sorrentina in una sera di TOT anni fa. Eterno giovane, sognatore e passionale vorrebbe citare in giudizio Marcello Cesena perché per il suo personaggio di Jean Claude si è ispirato a lui e al rapporto di Madreh Halfblood, ma perché immensamente buono d’animo non lo fa.

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