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Il Principe Harry e Meghan a sostegno dei diritti LGBT nel Commonwealth

Mercoledì, 18 aprile, la coppia reale ha incontrato un importante gruppo per i diritti LGBT nei paesi del Commonwealth, e il risultao di questo incontro ha posto le basi per importanti cambiamenti delle leggi che impediscono a molti cittatini gay, trans e bisex una vita normale nei loro paesi.

Ad esattamente un mese dal matrimonio, il Principe Harry e Meghan Markle hanno ribadito il loro impegno a sostenere l’uguaglianza LGBTQI in tutto il mondo, specie in quello del Commonwealth Britannico.

La coppia reale, che si sposerà al Castello di Windsor il 19 maggio prossimo, ha incontrato alcuni attivisti di un importante gruppo per i diritti LGBT del Commonwealth durante un forum giovanile per celebrare la riunione dei Commonwealth Heads of Government a Londra questa settimana.

Harry e Meghan hanno usato la loro prima apparizione pubblica ufficiale lo scorso novembre per incontrare qui cittadini britannici che vivono con l’HIV proprio nella Giornata mondiale contro l’AIDS e la coppia ha posto le questioni LGBTQI in prima linea nella loro agenda pubblica ancora una volta questo mercoledì (18 aprile) incontrando i rappresentanti del Commonwealth Equality Network (TCEN).

L’organizzazione, fondata nel 2013, lavora per sostenere l’uguaglianza LGBT nel Commonwealth, dove 36 dei 53 stati membri continuano a criminalizzare l’omosessualità, anche in maniera pesante e grave.

L’attivista Jacob Thomas, che ha vinto il premio Queen’s Young Leaders per aver contribuito a ridurre il tasso di suicidio LGBTQI in Australia, ha detto che Meghan ha espresso un chiaro sostegno alla lotta per l’uguaglianza dei diritti LGBTQI durante l’incontro.

Secondo People, Thomas ha detto ai giornalisti:

“La futura principessa, Meghan Markle ha detto, e queste erano le sue parole esatte, ‘Questa è una questione fondamentale per diritti umani, non ha nulla a che vedere con la sessualità.”

 

I commenti di Harry e Meghan arrivano dalla generazione più giovane di reali britannici che continuano a usare la loro posizione per raggiungere la comunità LGBT del Commonwealth e per fare la loro parte attiva nella lotta alle diseguaglianze sociali.

Nel 2016, il principe William ha incontrato otto giovani LGBT e è apparso sulla copertina di Attitude mentre si pronunciava contro il bullismo nell’ambito della sua campagna sulla salute mentale, Heads Together, episiodio che abbiamo riportato qui.

Il principe Harry in seguito ha fatto notizia dopo aver partecipato agli Attitude Awards nell’ottobre 2017, dove ha accettato il premio Legacy per conto della sua defunta madre Diana, la principessa del Galles, che è stata onorata per il suo attivismo contro l’AIDS durante gli anni ’80 e ’90.

Negli anni passati, la monarchia britannica si è trovata di fronte a molte critiche per non aver sostenuto le organizzazioni di beneficenza LGBT nonostante la loro enorme quantità di lavoro filantropico.

La Regina Elisabetta ha fatto la sua prima apparizione pubblica a sostegno di un’organizzazione LGBT solo nel 2014,  evento nel quale ha inviato un messaggio di congratulazioni all’associazione LGBTQI Switchboard per il suo 40 ° anniversario della fondazione.

La ritrovata volontà della famiglia reale di abbracciare e sostenere le cause LGBT dimostra qualcosa che i membri della comunità gay hanno ripetutamente cercato di chiarire: che l’accettazione di LGBT non è una questione “politica”, ma uno dei diritti umani più fondamentali per i quali ancora oggi ci si trova a dover discutere e combattere.

halfblood

Figlio di Madreh e di Padreh nonché fratello di Sisteronzola (tralascio gli avi altrimenti facciamo notte!) nacqui dopo 22 ore di travaglio sulla bella costiera Sorrentina in una sera di TOT anni fa. Eterno giovane, sognatore e passionale vorrebbe citare in giudizio Marcello Cesena perché per il suo personaggio di Jean Claude si è ispirato a lui e al rapporto di Madreh Halfblood, ma perché immensamente buono d’animo non lo fa.

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