Recensioni2.H: 4th Man Out

Come tutti sappiamo Giovedì Lady Gaga ha letteralmente fatto volare i capelli a tutto il Mediolanum Forum e non sapete quanto avrei voluto poter cantare tutto il repertorio fino a perdere i sensi tra le braccia di qualche bel ragazzo, ma niente e questa introduzione è solo per mettere due righe prima di cominciare con la mia consueta recensione di Film LGBT(QIAPK) anche se naturalmente su Twitter si è nuovamente aperta la diatriba su chi e chi non va al concerto e se è giusto far foto e video durante l’esibizione, magiphye no, la recensione di questo sabato non tratta del docu-film di Miss Germanotta.

4th Man Out

Film del 2015 girato in 17 giorni e presentato a diversi festival LGBT dove ha vinto un discreto numero di riconoscimenti, ma fin qui arrivano le nostre informazioni sul film.premiNel cast troviamo un barbuto, ma ancora con la faccia d’angelo, Chord Overstreet volto reso celebre da Glee dove interpretava Sam Evans (o labbra di pesce che magari così vi torna in mente).

 

La Storia

4MO_KeyArtAdam è un meccanico di 24 anni, che mangia bistecche, sa smontare e rimontare il motore di una moto ed è gay; durante una bevuta per festeggiare il suo compleanno con i suoi 3 migliori amici decide di fare coming out.Come un fulmine a ciel sereno i 3 amici, dopo un momento di imbarazzo, si ritroveranno a far fronte agli stereotipi che aleggiano sui gay sfatandoli a poco a poco fino a mettersi in prima linea per trovare un fidanzato ad Adam.

 


tumblr_noz2inUfCa1s8xcono1_400Su carta, Netflix e Wiki viene buttato giù come una commediola americana, un po’ alla American Pie dove tutto è parodizzato e si cerca di far ridere con qualsiasi cosa, ma parliamo di un film gay e per quanto le battute si sprecano i temi trattati son molto più concreti e rispettosi: in primis il coming out che il protagonista non affronta solo con gli amici, ma anche con la famiglia; seguono poi le chat che è una cosa che abbiamo visto in altri film e qui subentra il solito discorso: “uso e non abuso!

 

E’ tutto impastato bene, senza voler creare atmosfere impossibili, discorsi che solo dentro ad una pellicola possiamo sentire o scene strappalacrime (a meno che non siate disperati come me e trovare ogni pretesto per piangere ma ok).

Insomma, grazie Netflix per tutte queste belle storie rainbow.

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