Recensioni2.H: Come non detto

Non so voi ragazze, ma il freddo è arrivato e con questo anche i malanni stagionali quindi perché non mettersi sotto una calda copertina e guardarsi un bel film, magari in compagnia?

*sguardo ammiccante* 

Naturalmente, come ormai avrete capito sarà un meraviglioso viaggio LGBT tra arcobaleni e coming out.

Tirate fuori i pop corn Dolcezze!

popcorn

Come non dettoComenondetto-586x213

Film del 2012 di produzione italiana diretto da Ivan Silvestrini, regista di Arrivano i prof, uscito quest’anno nelle sale. “Come non detto” distribuito da Moviemax non ha avuto un grande successo al botteghino, incassando “solo” 244,582 euro.

Il film è accompagnato da un tema musicale che prende il nome dall’omonima opera che segue.

La storia

Mattia è un ragazzo gay con una vita abbastanza incasinata: i genitori divorziati che si scannano in continuazione, la sorella un po’ incinta che da di matto con tutti, la nonna che nonostante la pensione vuole cercarsi un lavoro. In tutto questo Mattia, non dichiarato se non con pochi intimi, tiene una relazione con Eduard a Madrid al quale ha raccontato una vita che non ha. All’alba dell’ultima cena con la famiglia,prima di partire definitivamente per la Spagna, Eduard gli fa una sorpresa e si presenta a Roma per conoscere i suoi suoceri e chiedere la mano dell’amato Mattia davanti a tutta la famiglia. Ma non si suol dire tutti i nodi vengono al pettine?


tell-no-oneLa commedia italiana, tolti i pagliacci del cinema che abbassano il livello culturale portando stereotipi terribili, non delude mai, e con un cast come quello presentato per questa pellicola l’asticella si alza notevolmente, iconica la scena di Monica Guerritore nel ruolo della casalinga divorziata un po’ fuori fase che cerca di tenere duro per tutta la famiglia. Un must delle commedie italiane son le scene a tavola, grande tradizione del bel paese, fulcro della storia, punto di leva in grado di cambiare la storia e qua gestita egregiamente.

Film che purtroppo, probabilmente per i tempi, non ha avuto il suo giusto tornaconto, in fondo parliamo del 2012, forse l’inizio di un movimento LGBT italiano più consapevole in lotta per i propri diritti.

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