Recensioni2.H: Date and Switch

Caro diario, ultimamente son uscito con un ragazzo; un tipo di bell’aspetto, ma che in verità dietro a quel bel faccino si nascondeva una persona piena di pregiudizi verso i gay, dal Pride ai discorsi sulle sfumature che possono prendere una coppia mi son trovato davanti ad una persona che seppur definendosi mentalmente aperta si poneva un passo indietro rispetto alla comunità di cui fa parte e la cosa mi ha fatto riflettere su come ho trovato più supporto negli etero che negli omosessuali e un po’ il film che stiamo andando a recensire parla un po’ di questo.

Tirate fuori i pop corn Dolcezze!

popcorn


Date & Switch

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Film rilasciato nel 2014 dalla Lionsgate (sotto la cui ala tiene la saga degli Hunger Games per dire), ma che fa parte di un progetto di film con “microbudget” prodotti con meno di 2 milioni di dollari; la sceneggiatura è stata scritta da Alan Yang (scrittore della serie tv Parks and Recreation nel quale ha pure dato il volto ad Alan Chang “Bass Player”) nel 2009 per poi partire con le riprese solo nel 2011.

Nonostante un cast di un certo rilievo che conta Megan Mullally (Karen di Will & Grace); Dakota Johnson (vista recentemente in Suspiria di Luca Guadagnino); Aziz Ansari e Sarah Hyland volti noti nelle sitcom americane ed altri attori, il film ha preso recensioni negative venendo bollato come un film semplice che viaggia principalmente per stereotipi.

La storia

Mattew e Michael son miglior amici fin dalle elementari, son l’uno la spalla dell’altro e all’alba del ballo scolastico i due si ritrovano a pianificare come perdere finalmente la verginità; dopo una serata da sballo Matty si sente pronto a far coming out con l’amico dopo anni di silenzio. Dopo un inizio effervescente fatto di serate nei gay club la coppia di amici inizia a crollare a causa del nuovo flirt di Matty e della nuova cotta di Michael per Em, l’ex fidanzata di Mattew.

Intanto il ballo si avvicina.


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Chissà cosa pretende la critica quando guarda una commedia americana per ragazzi; il modo migliore per mandare un messaggio non è forse quello di farlo passare nel modo più semplice possibile? come quando ci raccontavano la fiaba di cappuccetto rosso per non farci parlare con gli sconosciuti; insomma, qui ci troviamo davanti ad una meravigliosa storia che riflette sul punto di vista sia etero che gay, seppur con una chiave di lettura molto semplice.

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