Recensioni2.H: Duck Butter

Un grande problema della comunità LGBT(QIAPK) è la sua mancanza di unità, ci siamo messi tutti sotto la stessa sigla giusto per combattere una lotta verso un nemico comune per poi scontrarci tra le varie fazioni se non all’interno delle stesse categorie e qui ci mettiamo tutto il discorso dell’omofobia che naviga all’interno della comunità gay stessa;se prima era la T, tutta la comunità Trans, ad essere discriminata perché ne uomini ne donne ora ci troviamo davanti ad una subdola discriminazione verso la B, i Bisex visti come un piglia tutto, omosessuali mancati senza coraggio o etero insoddisfatti; negli ultimi anni però si sta aprendo un nuovo (non) orientamento sessuale:gender_fluid_1517207942_800x420 la sessualità fluida, un nuovo “atteggiamento” senza etichette, libero da qualsiasi vincolo legato al genere sessuali, una persona dalla sessualità fluida non si identifica in nessuna lettere LGBT+ e questo sarà la base della nostra prossima recensione.

Tirate fuori i pop corn Dolcezze!

popcorn


Duck Butter

locandinaFilm del 2018 che conta un cast, con anche la squadra di produzione, davvero piccolo in quanto; a parte il regista Miguel Arteta, gli attori son anche i produttori e gli sceneggiatori. La pellicola è stata presentata in anteprima mondiale al Tribeca Film Festival ad aprile per poi sbarcare sulla piattaforma Netflix, grande sostenitrice della comunità.

Classificato come film comico sperimentale, la pellicola, tra riprese e post produzione conta 9 giorni; la stesura iniziale,  creata da Arteta e Alia Shawkat, la protagonista, non racchiudeva nessun argomento LGBT in quanto la coppia presentata doveva essere etero fino a che, con l’ingaggio di Laia Costa, che inizialmente aveva un ruolo secondario, tutta la storia non viene riscritta incentrando il rapporto fra le due donne.

La Storia

Naima (Alia Shawkat, produttrice e sceneggiatrice), per gli amici Nima, è una giovane donna che vuole sbancare nel mondo del cinema, ma tra sceneggiature orribili e film indipendenti non riesce a stare a cavallo; una sera, mentre accompagna un’amica ad un appuntamento con una ragazza conosciuta su internet incontro Sergio (con la O), una giovane cantante dalla mente aperta che conquista Naima. Dopo una perfetta serata ed una nottata di sesso le due donne, deluse dalla loro vita decidono di provare a passare assieme le successive 24 ore facendo sesso ad ogni giro d’orologio.


DUCK_Butter__Hillary_Spera_Non smetterò mai di ripetermi, i film lesbici sono tanto sesso e drama; passi gran parte del tempo ad ascoltare situazioni tragiche della vita per poi essere buttato in una scena di sesso e questa pellicola non è da meno, anzi, te lo propone a rotazione perché son queste le regola del gioco; insomma, le lesbiche, nell’immaginario dei film indipendenti, son tutte molto femminili, nonostante gli abiti da maschiaccio e con un background ricco di uomini che non le soddisfano.

Per tutta la pellicola non si capisce dove la storia voglia andare a parare; seguiamo le 24 ore di queste due donne che per caso si ritrovano dopo mille insoddisfazioni e passi un’ora e mezza in una serie di boh!

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