Recensioni2.H: Forbidden Games

Mercoledì si è giocata la Supercoppa italiana, Juventus vs. Milan e la squadra bianconera ha vinto per un colpo di testa del pagatissimo Cristiano Ronaldo, come lo so? Be’, ero davanti ad un megaschermo che proiettava la partita e sorseggiavo un dolce Rossini con la maracuja, forse avrei dovuto tener conto degli altri 15 compagni di tavolo omosessuali che al mio “GOAL!” mi hanno guardato stupiti perché ehi, il calcio è per gli etero e le lesbiche camionare, ma ormai nel 2019 dovremmo aver capito che i membri della comunità LGBT non sono solo stilisti o parrucchieri, come vorrebbero gli stereotipi, ma anche politici, avvocati e anche nel vasto mondo sportivo abbiamo i nostri beniamini arcobaleno…come dimenticare la pesca di Gus Kenworthy (if you know what I mean).

Anche nel calcio, sport per antonomasia etero ci son stati dei piccoli sprazzi rainbow, uno dei più famosi fu il coming out di Justin Fashanu.

Tirate fuori i pop corn Dolcezze!

popcorn


Forbidden Game

The Justin Fashanu Story

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Docufilm del 2017 che segue la vita di Justin Fashanu, figlio di immigrati nigeriani, fu messo in istituto assieme al fratello John. Adottato da una coppia nella contea di Norfolk crebbe sviluppando incredibili capacità sportive che lo portarono pian piano a farsi strada nel mondo del calcio.

Dal suo debutto, nel 1979, Justin cominciò una rapida ascesa nell’olimpo del calcio diventando il primo calciatore di colore a valere un milione di sterline, anche grazie ad un formidabile goal (premiato come il migliore di quella stagione) che portò la vittoria della sua squadra contro il famigerato Liverpool.

Attorno alla figura di Justin c’era molte voci riguardo alla sua sessualità, nonostante fosse stato visto con diverse donne, e questo inficiò sulla sua carriera calcistica; fu proprio l’allenatore del Newcastle United Football Club che fece outing per Justin e per questo fu allontanato dalla squadra, solo nel 1990 il calciatore dichiarò pubblicamente il suo orientamento sessuale che non fu accolto bene nè dai tifosi nè dalla comunità nera.

Da lì il lento declino fino alla tragica fine riportata nella cronaca del 1998.


imageSiamo nell’Inghilterra all’alba degli anni ’70, Margaret Thatcher, non ancora Primo Ministro e nonostante la politica conservatrice (che non la fermarono dal votare a favore della depenalizzazione dell’omosessualitàmaschile e dell’aborto) cercava di tenere assieme un paese che marciava per le strade con cartelli “Prima i britannici!” e seguiamo la storia di Justin Fashanu, nero ed omosessuale, insomma, non proprio il miglior pacchetto per i tempi che correvano, non che adesso sparino coriandoli ai gay e men che meno ai neri.

Documentario che balla tra nuove testimonianze e vecchie interviste grazie ai registi Adam Darke e Jon Carey che rispolverano la storia di un personaggio così poco noto alla stessa comunità LGBT; Forbidden Games non tratta solo della vita di Justin Fashanu, ma ci da anche uno scenario dell’epoca, ricco di razzismo e omofobia, menzogne e doppie facce.

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