Recensioni2.H: Holding the man

Anno Nuovo, solite recensioni, dove raccontiamo l’amore, e la voglia di vivere, e questo film ha una storiella dietro molto divertente: me lo consigliò una ragazzo ad un primo appuntamento; lui molto carino, un tipo un po’ fissato con l’ordine, ma non siamo tutti perfetti e poi uno così ti tiene casa sempre pulita quindi… ma torniamo all’appuntamento, mi racconta di questo film, di quanto sia toccante e le tematiche gestite al meglio, per poi uscire con “e finisce così…” rivelandomi la fine del film ed io:k0jXKsi sappia che è stato il primo e l’ultimo appuntamento.


Holding The Man

Docu-Film del 2015, diretto da Neil Armfield e basato sulle memorie di 6813196-3x2-940x627Timothy Conigrave; dapprima libro, scritto nel 1995 è divenuto poi rappresentazione teatrale sui palchi australiani, per poi finire presentato vent’anni dopo al Sidney Film Festival dove ha ricevuto 6 candidature per l’AACTA Award (Festival Cinematografico Australiano) e una menzione speciale dalla giuria nel 2016 al Torino Gay & Lesbian Film Festival.

La Storia

Australia, 1976. Timothy Conigrave (1959) e John Caleo (1960) frequentano la stessa scuola, un istituto cattolico; il primo vuole diventare un attore di teatro, mentre il secondo è un promettente giocatore di rugby. Tra i due c’è una forte attrazione che goffamente tengono nascosta, fino a che vengono scoperti scontrandosi con la visione delle rispettive famiglie, ma l’amore è più forte di tutto e questi due ragazzi non si fanno mettere i piedi in testa.Holding-the-ManNel 1985, Timothy e John scoprono di essere sieropositivi, probabilmente contratto in primis da Timothy a causa di alcune scappatelle durante il suo periodo all’Istituto Nazionale di Arte Drammatica (NIDA) a Sydney; ma questo non li demoralizza e prendono a pieno petto la vita e le nuove cure che promettono di curarli.


Come detto prima è un docufilm e come tale esplora a fondo tutti gli aspetti della vita di Timothy e John, naturalmente essendo le memorie del primo seguiamo maggiormente le sue “avventure”.

E qui, essendo basato su fatti realmente accaduti ci vengono esposti tutti i temi che l’omosessualità racchiude in sé: il coming out, l’AIDS, la sessualità, l’anteporsi con la società del momento e la vita di coppia.

159447351_1483596162Tutto trattato in due ore di film che non si fanno sentire, che con dolcezza portano avanti una storia che per prima racconta l’amore incondizionato di due ragazzi e in secondo luogo la malattia, un colpo al cuore che ti fa venire la pelle d’oca per il rapporto che gli attori riescono a dare a queste due anime che si son amate fino alla fine.

“…Non puoi andartene senza di me al tuo fianco…”

 

Curiosità: Nel cast troviamo Guy Pearce, volto reso celebre per l’interpretazione di Adam Whitely / Felicia Jollygoodfellow in Priscilla – La Regina del deserto.

Leave a comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *