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Recensioni2.H: La Zattera

Di solito scrivo l’introduzione delle recensioni ben prima di vedere il film, riuscendo a collegare argomenti di vita quotidiana con il titolo di qualche pellicola d’autore che Netflix o internet ci regala; ma questa volta il nulla, abbiamo parlato della giornata delle famiglie arcobaleno grazie al film “L’orgoglio di un figlio” e della giornata contro l’omotransfobia con “Growing Up Coy“, ma per questa settimana c’è il vuoto totale e solo alla fine del film ho capito di aver scelto il titolo giusto.

Tirate fuori i pop corn Dolcezze!

popcorn


La Zattera

Non abbiamo molte informazioni su questo film; è stato rilasciato nel 2015, dopo due anni tra riprese e montaggio a Berlino ed è il primo lungometraggio della giovane studentessa di cinema  Julia C. Kaiser.

La Storia

296704Katha e Jana sono prossime al matrimonio e nella loro vita di coppia hanno messo in conto anche un bambino che gli giungerà grazie ad un intervento di inseminazione artificiale.

Come da tradizione le due donne festeggiano l’addio al nubilato, Jana a casa con le amiche mentre Katha assieme al fratello, un’amico di infanzia, un collega di lavoro e a grande sorpresa il donatore di sperma che hanno selezionato.

Quello che doveva essere un divertente weekend di alcool e barbecue si trasforma in un momento di momento di riflessione personale.


Non è un filmone, non è una commedia, non è una tragedia, ma dopo aver visto Dark trovo che questo sia semplicemente lo stile tedesco: riprese di ambigua fattura, storia che difficilmente si tiene in piedi in quanto davvero si fa fatica ad entrare nelle dinamiche dei singoli personaggi; insomma, un film per perdere tempo.Das_Floss_by_Julia_Becker_und_Julia_C._Kaiser_Filmproduktion

Il discorso della famiglia arcobaleno sembra semplicemente un’ombra su cui appoggiarsi per cercare di tirare fuori una storia.

Un film che ti lascia il vuoto totale cercando di toccare argomenti delicati e di estrema attualità come il discorso del matrimonio egualitario e le famiglie arcobaleno, ma proprio niente, in un’ora e mezza non si arriva ad una conclusione, anzi, la zattera su cui si è tentato di costruire la storia cola a picco senza possibilità di salvezza.