Recensioni2.H: Laerte

E appena passato l’8 marzo e come tutti sapete è la Giornata internazionale della donna celebrata per ricordare sia le conquiste sociali, economiche e politiche, sia le discriminazioni e le violenze di cui le donne sono state e sono ancora oggetto in quasi tutte le parti del mondo; il problema nasce quando leggi auguri (e cito testualmente) alle donne biologiche escludendo così tutta una cerchia della comunità LGBT e non.

A quanto pare all’alba del 2019 distinguiamo ancora una donna solo dai suoi caratteri sessuali, escludendo così la sua identità di genere e quindi tutte quelle ragazze transessuali ( a cui è stato assegnato un carattere sessuale alla nascita, in questo caso maschio, ma che non corrisponde alla propria identità) che si contrappongo ai cisessuali, cioè a proprio agio con i caratteri sessuali con cui sono nati.

Il film di oggi parlerà di una donna che ci ha messo anni a capire sè stessa e che ora lotta con un meraviglioso sorriso e un po’ di colori.

Tirate fuori i pop corn Dolcezze!

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Primo documentario brasiliano in collaborazione con Netflix e diretto da Lygia Barbosa da Silva e Eliane Brum; raccontato dalla stessa Laerte Coutinho, celebre fumettista e sceneggiatrice brasiliana che dopo 3 figli e tre matrimoni a quasi 60’anni ha capito che doveva dare una svolta alla sua vita tirando fuori la vera Laerte.

Iniziando dal 2009 come crossdesser (o travestito) per arrivare poi a definirsi donna transgender; l’artista sta attualmente lavorando per modificare il suo corpo in modo da rispecchiare perfettamente l’immagine si sé.

In occasione della giornata internazionale della donna del 2018 Laerte ha collaborato con la creazione del Google Doodle con una storia che vedere protagonisti una donna transessuale ed un uomo che si innamorano.


Tutto il film è una lunga intervista che segue il passato di Laerte attraverso foto, video e racconti della stessa e dove spiega il suo concetto di donna nata in un corpo da uomo; forse un po’ lento a tratti, e poi c’è il problema dei sottotitoli (essendo solo in lingua originale) che spariscono a causa dello sfondo bianco quando compaiono i fumetti dell’artista, ma nell’insieme poter sentire una testimonianza vera e fatta con il cuore apre molto i propri confini di definizione.

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