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Recensioni2.H: Margarita With a Straw

Bentornati cari lettori del PuntoH ad un altro dei nostri consueti appuntamenti del sabato; questa settimana Milano è stata invasa da designer e da uno splendido sole, ma non siamo qui per parlare di questo, i drammi su Twitter si susseguono, ma neanche di quello parleremo; la recensione di questa settimana sarà su un film che difficilmente trova un contesto nel nostro quotidiano per quanto tratti di discriminazione di una minoranza e dell’accettazione personale, anche dei propri limiti che disegnano la persona che siamo.popcorn

Margarita with a Straw

Pellicola del 2014, presentata al TIFF (Toronto International Film Festival) che l’ha acclamato per la performance di Kalki Koechlin (attrice protagonista) e per i temi descritti portati sul grande schermo.

Titolo presente nella libreria di Netflix che troviamo in lingua originale (inglese e indiano) ma naturalmente sottotitolato; prende ispirazione dell’esperienza personale della regista Shonali Bose a dal cugino Malini Chib, attivista per i diritti dei disabili e autore di One Little Finger.

La Storia

Margarita_with_a_Straw_posterDelhi. Laila è una ragazza indiana che frequenta il college e le piace la musica, vive su una carrozzina a causa della paralisi celebrale ed il suo unico ostacolo son gli ascensori rotti e la stupidità della gente. Grazie ad una borsa di studio riesce ad entrare in un’università di New York trovandosi in un mondo completamente nuovo, più aperto e che non la giudica per quello che non può fare. Nel frattempo conosce Khanum, una giovane attivista cieca dal forte spirito positivo con il quale instaura un rapporto che si trasforma in amore confondendo Laila sul suo orientamento, ma aprendola ad un’esperienza che non aveva mai vissuto prima, neanche con i ragazzi.

Una storia agro-dolce che coinvolge tutti i sensi


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Titolo impegnativo rispetto ad altre recensioni passate su questo sito, oltre al tema dell’omosessualità descritta da due persone con esperienze e passati diversi abbiamo anche l’invalidità di una persona che si trova a combattere in primis con il suo corpo e poi contro tutto il resto del mondo.

La pellicola crea un microcosmo quotidiano che comprende tutti gli aspetti più semplici di ogni persona: la famiglia, la scuola e la sfera emotiva (sesso compreso) raccontandoli nel contesto della lontana ed esotica India, quindi anche con i suoi taboo e le sue regole.

Una storia importante per i messaggi che vuole trasmettere con un finale toccante, semplice, ma esplosivo.