Recensioni2.H: Tuo, Simon

Negli ultimi giorni è uscita una notizia che riguardava un ragazzo gay licenziato e minacciato per il semplice fatto di essere omosessuale, nel 2018 l’accettazione è ancora uno scoglio contro cui dobbiamo combattere, in ambito famigliare, scolastico o lavorativo. Il processo di accettazione è una cosa che deve partire non solo dalle famiglie arcobaleno, ma anche dalle famiglie normali per poi spostarsi nelle scuole per crescere delle persone che in futuro porteranno questo messaggio alle nuove generazioni e così via. Il film di questa settimana prende tutti questi argomenti e li piazza con prodotto d’impatto e che grazie alla sua semplicità è entrata nel cuore di tutti.

Tirate fuori i pop corn Dolcezze!

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Tuo, Simon

locandinapg1Pellicola del 2018 diretta da Greg Berlanti, sceneggiatore e produttore di Dawson’s Creek, The Flash e della sfortunata trasposizione cinematografica dell’omonimo fumetto Lanterna Verde, massacrato dalla critica, ma andiamo avanti; il film è tratto dal romanzo Non so chi sei, ma io sono qui (Simon vs. the Homo Sapiens Agenda) di Becky Albertalli. Girato in poco meno di 50 giorni con un budget di 17 milioni di dollari il film ha incassato 23.7 milioni nella prima settimana di  proiezione piazzandosi al 5º posto al botteghino nel weekend di uscita.

Il film ha vinto il MTV Movie & TV Awards nella categoria Miglior Bacio, vinto l’anno precedente da un altro bacio gay tra Ashton Sanders e Jharrel Jerome nel film Moonlight e nel 2006 dal bacio tra Jake Gyllenhaal e Heath Ledger ne I segreti di Brokeback Mountain.giphy

La Storia

Simon Spier è un diciassettenne all’ultimo anno di liceo, ha una famiglia molto unita e amici fantastici, ma in questo mondo idilliaco non trova il coraggio di fare coming out. Quando su un blog spunta il post di un certo Blue dichiarandosi gay Simon ne approfitta e con falso nome inizia a scrivergli creando un legame virtuale con questo misterioso ragazzo.

Grazie alla loro continua corrispondenza Simon riesce a capire chi si nasconde dietro a Blue, ma venendo scoperto da un compagno di scuola che lo ricatta dovrà far di tutto per proteggere se stesso e Blue.

Perchè etero è la norma?


Niente da dire, il prodotto finale, pur essendo un teen drama riesce a prendere lo spettatore man mano che la storia prosegue: ha i suoi momenti divertenti, la parti tristi dove il protagonista ha una crescita o i momenti romantici, tutto costruito e amalgamato senza cadere troppo nel cliché della commedia LGBT. Naturalmente un classico film da sabato sera, ma che riesce a farti uscire quella lacrimuccia di felicità triste.

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