Resto umano – Storia vera di un uomo che non si è mai sentito donna

Maschio o femmina alla nascita, tale devi rimanere per tutta la vita. Se questa cosa ti fa soffrire, al mondo non interessa. Vivitelo come vuoi, ma senza che quel dolore faccia troppo rumore.

LGBT – T sta per Transgender, una categoria in continua lotta per poter vivere sotto il sole e un evento degli ultimi giorni ci fa capire che ne manca ancora molta di strada; il fatto citato è successo a Piacenza dove 164540972-adf2b1f9-39d0-4e9d-9d57-de9fbfbf5065Jennifer e Sebastian si son ritrovati sbattuti fuori da un autobus perché Lei circolava con documenti di un uomo, Lei, che sta facendo un percorso per accettare se stessa nel corpo che sente suo si è trovata di fronte all’ignoranza paesana di chi vede solo la superficie.

Il libro di oggi lo dedichiamo a tutte queste persone che lottano e sorridono, che ce la mettono tutta per potersi guardare allo specchio e sentirsi bene.

Resto Umano

La stesura del libro è stata seguita da Miki, il protagonista e 6009dottssaAnna Paola Lacatena, classe 1968, sociologa e giornalista, dirigente presso il Dipartimento Dipendenze Patologiche di Taranto, ed è lì che queste due anime si son conosciute del profondo.

La storia inizia con Michela, che da sempre vive un dramma interiore, lei non si sente bambina, non da al suo corpo la giusta ragione di aver scelto lei, come un errore di consegna e questo l’ha resa, sopratutto agli occhi delle suore dove studiava, una bambina difficile, cattiva, cosa che l’ha portata a vestire questo appellativo in un turbinio di autodistruzione.

Droghe, furti, carcere, l’AIDS l’accompagnano nei giovani anni fino a che non le viene diagnosticato un carcinoma maligno all’utero curabile solo tramite la rimozione dell’organo e finalmente una luce in fondo al tunnel, Michela inizierà lì il suo percorso per diventare Miki ed essere finalmente se stesso.

Una storia dai caratteri cupi, una vita vissuta sul filo del rasoio, ma raccontata con semplicità e chiarezza, con parole di speranza di chi in fondo al baratro ha trovato la forza di andare avanti e cambiare vita


Avevamo già trattato il tema Transgender con titoli come Transamerica, e qua ci ritroviamo ad affrontarli di petto, dove non c’è più una bella commedia con musiche da ascoltare al tramonto, questa è vita vera.

17362791_10212481511819456_1883211553185941322_nMiki Formisano esiste realmente, ha veramente passato giorni in carcere cercando nelle donne (quando era ancora Michela) il piacere che agoniava, non capendo perché il suo corpo non gli calzava.

L”accettazione della propria identità non è un percorso facile per qualsiasi membro della comunità LGBT: gli omosessuali (LG) che si ritrovano a cercare un corpo uguale al loro mentre gli viene insegnato che un maschietto deve stare con una femminuccia, i bisessuali (B) che trovano in entrambi i sessi ogni appagamento, ma son visti come confusi e deviati e i transessuali che in primis non si accettano nel loro corpo e vengono additati come prodotti malriusciti.


Usiamo questo mese dell’orgoglio per combattere ogni forma di discriminazione, razziale, di genere, ideologica, il pride in fondo è tutti i giorni, perché siamo tutti diversi e perfetti in ogni modo

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